Ravenna, Claudio Casadio proclamato presidente della Provincia

Ravenna, Claudio Casadio proclamato presidente della Provincia

Ravenna, Claudio Casadio proclamato presidente della Provincia

RAVENNA - Claudio Casadio, faentino, 55 anni, sposato e padre di due figlie, è stato proclamato presidente della Provincia di Ravenna. Ingegnere, Claudio Casadio ha cominciato l'attività politica nel 1981, anno in cui viene eletto consigliere comunale (fino a maggio 1994). Dal giugno 1994 all'aprile 1999 è stato vicesindaco delle Giunte comunali guidate da Enrico De Giovanni, nonché assessore all'Urbanistica e alla Cultura e Istruzione.

 

Quindi, dalla scomparsa di quest'ultimo, è stato sindaco reggente per un anno (1 maggio 1999 - 15 aprile 2000). Eletto sindaco di Faenza il 16 aprile 2000, è stato riconfermato primo cittadino manfredo alle elezioni amministrative del 3-4 aprile 2005, rimanendo in carica fino al 30 marzo 2010. Terminato il secondo mandato, dal maggio 2010 ad oggi, è stato vicepresidente della Provincia.

 

Casadio è il terzo presidente della Provincia, dopo Gabriele Albonetti e Francesco Giangrandi, per elezione diretta da parte dei cittadini. Casadio è il 12° presidente della Provincia, dal 1951 a oggi. Nei 60 anni di vita del consiglio provinciale ravennate, istituito nel 1951, si sono succeduti alla presidenza della Provincia: Giacomo Bindo Caletti, Giuseppe Gambi, Decimo Triossi, Ettore Zannoni, Mario Li Vigni, Adriano Guerrini, Giannantonio Mingozzi, Mauro Fantini, Dante Maioli, Gabriele Albonetti e Francesco Giangrandi.

 

"Anzitutto vorrei far giungere a tutte le elettrici e a tutti gli elettori un sentito ringraziamento perché la loro partecipazione al voto ha confermato la tradizione democratica e civica consolidata di questa comunità provinciale. Un ringraziamento particolare poi va a chi mi ha accordato la preferenza. Mi sforzerò di interpretare la mia nuova funzione istituzionale in modo trasparente, imparziale e aperto - dichiara Casadio - cercando di essere il presidente di tutti i cittadini e di tutto il territorio della provincia i cui problemi ho cominciato ad affrontare e approfondire nei mesi scorsi ricoprendo la carica di vicepresidente."

 

"M'impegnerò a conoscere e partecipare ai progetti, alle idee, ai problemi, alle sofferenze e alle aspirazioni dei cittadini della nostra comunità perché molte sfide nuove ci vengono dal mondo e dal futuro. Oggi però abbiamo migliori condizioni per affrontarle e vincerle. Dobbiamo guardare avanti con speranza e fiducia. La nostra comunità è in cammino; il viaggio può essere talora faticoso ma ci aspetta un traguardo di civiltà più elevata sotto molti punti di vista."

 

Casadio si sofferma poi sul tema dei rapporti tra Provincia e Comuni: "Sono certo che da parte della Provincia e dei Comuni verrà il necessario contributo propositivo, in una visione d'insieme e in uno sforzo di concertazione che soli possono assicurarci il successo. L'attuazione del Titolo V della parte seconda della Costituzione esige un impegno forte e rinnovato di tutti i livelli di governo per attuare un modello di federalismo virtuoso in grado di garantire, in una visione unitaria, adeguati livelli di sviluppo economico e di sicurezza sociale. E' indispensabile compiere scelte coerenti con l'effettiva capacità di ciascuna amministrazione di svolgere il proprio ruolo".

 

"Parte integrante di questo disegno è rappresentata dall'attuazione di un federalismo solidale e cooperativo che preveda meccanismi di finanziamento con i quali rendere certe ed esercitabili le nuove competenze. In questa prospettiva, deve essere rafforzato il ruolo dei Comuni, quali enti di riferimento più vicini ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, capaci di dare risposte tempestive, in un chiaro quadro normativo, finanziario e strumentale. Sono certo che i Comuni continueranno a dare, anche nelle varie sedi di concertazione, un qualificato apporto propositivo. Inoltre, attraverso una maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali e una migliore qualità dei servizi alle nostre comunità, contribuiranno insieme a Provincia e Regione alla crescita di tutta la nostra comunità".

 

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"Mi auguro che questo sforzo, che è già a buon punto, possa proseguire e arrivare alla sua conclusione con il massimo di condivisione: è qui una delle condizioni perché l'edificio istituzionale nuovo che stiamo costruendo, portando avanti l'esperienza del passato e superandone i limiti, possa poggiare su delle basi solide. In questo modo avremo reso davvero vivi i principi della Costituzione, dando la prospettiva che intendiamo possa essere coltivata dalle nuove generazioni."

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