Ravenna: Cna chiede più semplificazione amministrativa per le pmi

Ravenna: Cna chiede più semplificazione amministrativa per le pmi

RAVENNA - Martedì 19 gennaio, alle ore 18, presso la sala conferenze della CNA di Lugo in via Acquacalda, 31/1, si terrà il convegno "Più semplificazione amministrativa per l'artigianato e le PMI. Verso lo Sportello Unico dei Comuni della Bassa Romagna".

Dopo l'introduzione di Roberto Massari, responsabile pluricomunale CNA della Bassa Romagna, seguiranno gli interventi di Raffaele Cortesi, presidente dell'Unione dei Comuni, Pietro Buzzi, dirigente Area programmazione economica dell'Unione, Maria Cristina Venturelli, conservatore della Camera di Commercio di Ravenna. Le conclusioni saranno affidate a Natalino Gigante, direttore della CNA provinciale di Ravenna. Presiederà i lavori Claudio Tasselli, presidente della CNA di Lugo.

 

Il tema della semplificazione amministrativa della nostra Pubblica Amministrazione è una priorità assoluta per la competitività delle piccole e medie imprese, quindi di gran parte del nostro sistema economico e produttivo.

Secondo la Commissione Europea - che da qualche anno ha promosso l'avvio di un'attività di misurazione degli oneri amministrativi in ogni singolo stato dell'Unione - in Italia il valore complessivo dei costi sostenuti dalle imprese per conformarsi agli obblighi informativi, ovvero per produrre, elaborare e trasmettere informazioni, atti sulla propria azione ad autorità pubbliche e private, corrisponde al 4,6 del PIL nazionale.

Stando al rapporto della Banca Mondiale - che ogni anno stila una graduatoria sulla base delle condizioni di contesto del fare impresa nel mondo - l'Italia si presenta come uno dei Paesi in cui è più difficile fare impresa.

 

E ciò non solo per via degli alti costi che devono essere sostenuti in fase iniziale e di percorso (l'Italia è, dopo la Grecia, il paese Ocse dove è più costoso avviare un'attività d'impresa), ma anche e soprattutto per numero e onerosità degli adempimenti cui le imprese sono sottoposte. Si pensi a tale proposito, che:

- ogni impresa italiana è costretta ad effettuare in un anno in media almeno 15 pagamenti al fisco, cui vengono dedicati (per documenti e loro preparazione, conteggi, ecc.,) 334 giornate di lavoro: parecchie se comparate con quelle necessarie in Francia (132), Germania (196), Spagna (234), Regno Unito (105) per sbrigare lo stesso tipo di incombenze;

- per ottenere una licenza per la costruzione di un magazzino occorrono in media 257 giorni in Italia, 144 in Gran Bretagna, 137 in Francia, 100 in Germania e 40 negli USA;

- da ultimo, ma non meno importante, di questi esempi del ritardo dell'Italia su questi temi, è la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, cui è legata larga parte delle aspettative di ammodernamento della macchina pubblica. Nonostante i progressi significativi avuti negli ultimi anni sul fronte dell'informatizzazione della PA, l'Italia continua a scontare un ritardo rispetto al resto d'Europa: rispetto alla media europea del 28%, gli italiani che ricorrono a Internet per interfacciarsi con le autorità pubbliche sono solo il 15%.

Per questo, la CNA ritiene prioritario che il Governo faccia investimenti infrastrutturali sulle reti telematiche come la banda larga.

E' quindi sempre più necessario approntare un grande progetto nazionale di modernizzazione e di efficienza della PA. Tutto questo sarà possibile se alla base del progetto ci sarà un forte elemento di discontinuità rispetto al passato e al presente; l'inserimento di una logica alternativa a quella burocratica e legata all'adempimento formale quale è la cultura del risultato e del raggiungimento di obiettivi come nel settore privato e, più in generale, nei settori aperti alla concorrenza.

E' urgente, tuttavia, procedere immediatamente alla semplificazione della vita delle imprese attraverso la drastica riduzione della selva di adempimenti e di norme spesso incerte, ripetitive e contraddittorie, non omogenee addirittura fra Comuni confinanti.

A questo proposito diventano importanti, nell'attesa di un progetto nazionale, le scelte delle Istituzioni locali, come il progetto elaborato dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna per la realizzazione di un unico Sportello che gestisca tutti i procedimenti riguardanti le imprese e che verrà presentato e illustrato nel corso di questo convegno.

Fra gli obiettivi di questo progetto, che vuole qualificare, velocizzare le risposte e porsi come unico interlocutore della PA alle imprese, ravvisiamo positivamente anche la volontà di costruire un rapporto di integrazione con i soggetti che operano da tempo nel campo dei servizi alle imprese, come, ad esempio, le Associazioni di categoria.

Di particolare interesse sono alcuni servizi accessori che il progetto contiene:

- servizi di consulenze e progettazione sui finanziamenti alle imprese;

- marketing territoriale, ovvero la definizione di piani di promozione e di sviluppo del territorio che ne valorizzino gli elementi di qualità;

- sviluppo e gestione aree produttive pubbliche e private;

- promozione e marketing urbano, ovvero il coordinamento delle iniziative legate alla promozione e allo sviluppo dei Centri Commerciali Naturali.

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