Ravenna: colpo alla Snai, condannati i due rapinatori

Ravenna: colpo alla Snai, condannati i due rapinatori

Ravenna: colpo alla Snai, condannati i due rapinatori

RAVENNA - Due anni e quattro mesi di reclusione per i rapinatori del Punto Snai di via Newton a Ravenna. E' questa la condanna, inflitta dal tribunale collegiale presieduto dal giudice Milena Zavatti (a latere Piero Messini D'Agostini e Francesca Zavagna) a S.C., 21 anni residente a Lido Adriano, e C.C., 39 anni, collaboratore di giustizia. Assolta la fidanzata del primo, una ferrarese di 20 anni. I due rimarranno in stato di custodia cautelare in carcere.

 

Il colpo venne messo a segno la sera di domenica 27 settembre. Fondamentale per il buon esito delle indagini - svolte dai Carabinieri - furono le testimonianze fornite dai dipendenti della sala scommesse. La ventenne era entrata al Punto Snai chiedendo se era possibile assistere al match di serie A Milan-Bari. All'ora del fischio di inizio la giovane era stata vista da una dipendente fuori dal locale mentre parlava al telefono.

 

Insospettite dalla giovane, le dipendenti decisero di anticipare le operazioni di chiusura dell'esercizio. Poco prima delle 23, però, fecero irruzione due individui con il volto travisato ed armati di pistola. Questi chiusero le dipendenti ed alcuni clienti presenti nel bagno, quindi si impossessarono di 2.600 euro presenti nelle casse. Dopodichè si dileguarono a piedi verso via Galilei. Al Punto Snai intervennero le forze dell'ordine che diedero inizio alla caccia all'uomo.

 

S.C. venne rintracciato a bordo di un taxi nei pressi della sala scommesse. La ferrarese, invece, venne bloccata insieme a C.C. nei pressi della stazione ferroviaria. La giovane poco prima si era rivolta al fidanzato di una delle dipendenti della ricevitoria per chiedere la strada più breve per raggiungere la stazione.Durante la perquisizione, C.C. cercò di gettare per terra le chiavi dell'auto di S.C. che si trovava parcheggiata nei pressi del Punto Snai.

 

All'interno della vettura venne rinvenuta la scatola vuota di una replica di una "Walter" modello "P99"  acquistata in un negozio di Rimini come provato da uno scontrino che si trovava sulla confezione. Gli investigatori non ritrovarono l'arma giocattolo, così come parte del bottino: in tutto sono stati recuperati 525 euro, 310 in possesso di C.C. e 215 nelle mani di S.C.

 

L'accusa aveva chiesto per C.C. ed il collaboratore di giustizia tre anni e due anni e otto mesi per la ragazza. Quest'ultima, insieme al compagno, erano difesi dall'avvocato Carlo Benini, mentre il complice dall'avvocato Federica Melandri.

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