Ravenna, Comizzoli (Punto e a capo) e il 'rastrello municipale'

Ravenna, Comizzoli (Punto e a capo) e il 'rastrello municipale'

RAVENNA - "Leggiamo dalla stampa locale dell'ennesimo rastrellamento di biciclette presumibilmente abbandonate nel centro di Ravenna eseguito dalla Polizia Municipale. L'azione ,motivata da una cura dell'immagine e del decoro, è sicuramente legittima, peccato però che fra i ferri vecchi portati via potrebbero esserci anche molte biciclette legittimamente di proprietà di alcuni ignari cittadini. le zone di via Tombesi dall'Ova e via Sant'Agata sono infatti frequentate da studenti universitari che, lasciate lì le loro biciclette, magari non nuove, le hanno credute rubate mentre erano state semplicemente rimosse dalla Polizia Municipale".

 

E' quanto dice Samantha Comizzoli di "Ravenna Punto e a Capo"

 

"Non si potrebbe avvisare nelle zone di rimozione e fuori dal Comando della Polizia Municipale - dice Comizzoli - che sono state raccolte delle biciclette? Così qualche cittadino privato della sua bicicletta potrebbe andare a controllare. Sicuramente alcune biciclette sono rimosse anche perché fuori delle rastrelliere portabici, ma come dare torto ai cittadini ? Le rastrelliere non sono sicuramente sufficienti per un centro storico che si frequenta solo a piedi o in bicicletta, sarebbe di certo utile metterne qualcuna in più: meno lavoro per la Polizia Municipale, meno costi per i cittadini che devono poi ricomprarsele e più ordine e decoro per la città di Ravenna."

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