Ravenna: commemorazione della “Friuli” al sacrario di Zattaglia

Ravenna: commemorazione della “Friuli” al sacrario di Zattaglia

Un momento della commemorazione-3

RAVENNA - L'11 aprile 1945 i soldati del gruppo di combattimento "Friuli" liberarono la città di Riolo, in provincia di Ravenna, dopo 127 lunghi giorni di assedio. La Brigata aeromobile "Friuli", erede e custode delle tradizioni del gruppo di combattimento omonimo, ha partecipato oggi alla celebrazione del 64° anniversario della Liberazione.

 

Presso il sacrario di Zattaglia, in provincia di Ravenna, ha avuto luogo la cerimonia commemorativa in onore dei caduti della "Friuli" durante la guerra di Liberazione. Presenti i sindaci dei comuni di Riolo Terme, Emma Ponzi, di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini e di Brisighella, Cesare Sangiorgi e i membri dell'associazione nazionale reduci della "Friuli".

 

Sono intervenuti il prefetto di Ravenna Floriana De Sanctis e il comandante della "Friuli" generale di brigata Luigi Francavilla. Un picchetto armato del 66° reggimento aeromobile "Trieste" ha reso gli onori ai caduti.

 

Dopo la deposizione delle corone e l'alzabandiera alla croce marmorea della Friuli, è stata celebrata la messa e scoperta una lapide in memoria del capitano Giulio Ruzzi, decorato di medaglia d'oro alla memoria al valore dell'Esercito, caduto in Somalia nella operazione IBIS 2 il 6 febbraio 1994.

 

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A Zattaglia, tra Brisighella e Riolo Terme, si trova il sacrario in onore dei 323 caduti sul fronte italiano della "Friuli" ricostituita come 1° gruppo di combattimento del rinato Esercito Italiano. Il 10 febbraio 1945 il gruppo di combattimento "Friuli" era in linea sulle posizioni difensive del Senio. Nei giorni seguenti, forzato di slancio il fiume a costo di gravi perdite, il "Friuli" liberò Riolo, Isola, Rivola e Casola Valsenio. Di lì a pochi giorni la sua avanzata avrebbe eliminato ogni ulteriore resistenza nemica, proseguendo verso Bologna, liberata il 21 aprile 1945.

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