Ravenna, commissione su consorzio. Ancisi: "O mi fanno lavorare o me ne vado"

Ravenna, commissione su consorzio. Ancisi: "O mi fanno lavorare o me ne vado"

Ravenna, commissione su consorzio. Ancisi: "O mi fanno lavorare o me ne vado"

RAVENNA - O lo si lascia lavorare o se ne va. Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lpr a Ravenna e presidente della Commissione consiliare d'indagine sul buco del disciolto Consorzio per i servizi sociali, stavolta lo dice chiaro e tondo. Vuole capire esattamente a quanto ammonta il disavanzo 2009 e, "se non mi fanno intravedere questo primo traguardo, saluto tutti". Non e' detto che il buco dell'anno scorso prodotto nel Consorzio sia di nove milioni di euro, ha detto piu' volte Ancisi negli ultimi giorni.

 

E ha incassato le accuse del Pdl (che per protesta non partecipera' piu' alle sedute della commissione). "Mi sono dato questo primo traguardo da raggiungere: ottenere sostanziale chiarezza nel conto consuntivo del 2009, ancora inesistente, e comunque da approvare entro giugno". Insomma, prima va capita l'entita' del disavanzo, perche' "non bisogna emettere sentenze di condanna prima ancora di capire quali, quante e di chi siano le responsabilita'".

 

In ogni caso, anche se dovesse lasciare la commissione, Ancisi promette di non abbandonare la ricerca della verita'. Anzi, "la potro' perseguire con la liberta' di azione e di parola che ora non ho, vincolato tra l'altro al segreto d'ufficio e alla funzione "notarile" di presidente della commissione". Infine una bacchettata al Pdl, che voleva andare in procura a depositare un esposto sul buco: le indagini le faranno la Corte dei Conti e la procura, "ma non certo perche' riceveranno da me esposti insulsi e meramente dimostrativi". (Dire)

 

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