RAVENNA - Competitività e occupazione, vertice tra enti locali

RAVENNA - Competitività e occupazione, vertice tra enti locali

RAVENNA - Si è svolto in Provincia il primo incontro tra Regione – che è l’autorità di gestione del Programma Operativo Regionale (Por) FESR 2007/13 –, Provincia e Comune di Ravenna per l’attuazione dell’obiettivo competitività e occupazione dell’Unione Europea.


Il Por dispone, a livello regionale, di circa 350 milioni di euro che saranno impiegati su 4 Assi strategici: asse 1 per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico; asse 2, per lo sviluppo innovativo delle imprese; asse 3, per la qualificazione energetico ambientale e lo sviluppo sostenibile e, infine, asse 4, per la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale.


La Regione attiverà investimenti attraverso procedure di programmazione negoziata con enti locali, università e centri di ricerca, organizzazione economiche e sociali, una metodologia che ha già dato risultati significativi con l’Obiettivo 2.I finanziamenti alle imprese saranno invece assegnati mediante procedure a bando dopo una fase di informazione.

La fase attuativa del POR è già iniziata. Sull’asse 4, sono già uscite le linee guida regionali e le Province, d’intesa con i Comuni, avanzeranno le proprie manifestazioni d’interesse per progetti di valore ambientale, culturale e turistico entro il 30 aprile.


La Provincia di Ravenna è pronta, sulla base di un lavoro istruttorio avviato da mesi, a concorrere concretamente con progetti qualificati per fare dell’Emilia-Romagna un territorio sempre più all’avanguardia a livello europeo. Per quanto riguarda lo sviluppo delle attività di ricerca industriale, la Provincia intende sviluppare due esperienze avanzate di “tecnopoli”: uno centrato su “energia e nautica” nell’area portuale e industriale del Comune di Ravenna, l’altro centrato su “ceramica avanzata e nuovi materiali” promuovendo aree tecnologiche non in sovrapposizione con altre realtà della Regione e sviluppando l’esperienza del parco Torricelli di Faenza. Tali centri di eccellenza possono divenire, in tempi brevi, punti di raccordo tra i centri della ricerca e le imprese per favorire forti innovazioni di prodotto e di processo e fattore per attrarre investimenti di alta qualità sul territorio provinciale e regionale, Per tali centri, il territorio provinciale mette in campo una collaborazione stretta tra enti locali, Università , centri di ricerca di livello nazionale (Cnr ed Enea) e un ampio sistema di imprese già oggi seriamente impegnate sul terreno della ricerca e dello sviluppo nei campi sopracitati. Per l’asse 3, la Provincia, a seguito di un lavoro che ha coinvolto tutti i Comuni, ha indicato alla Regione 7 aree produttive, previste dal Ptcp, quali aree prioritarie ove sperimentare le prime aree ecologicamente attrezzate.


Su queste aree gli enti locali hanno predisposto prime schede per segnalare interessanti progetti di efficienza energetica e sviluppo delle energie rinnovabili che paiono coerenti con gli obiettivi del POR e che saranno oggetto di un attento esame congiunto di Regione e Provincia nei prossimi mesi. Sempre sull’asse 3 Provincia e Comune hanno auspicato che il POR possa contribuire al progetto, presentato da Atm, per lo sviluppo di un’esperienza innovativa di utilizzo di una miscela idrogeno - metano per gli autobus del trasporto pubblico locale. Per l’asse 4, la Provincia sta già lavorando sulla base delle linee di indirizzo emanate dalla giunta regionale in febbraio.


Dalle prossime settimane il confronto tra Regione, Provincia e Comuni sarà approfondito in specifici incontri tecnico-operativi da un lato e portato alla conoscenza e al contributo di tutti i Comuni e delle organizzazione economiche e sociali del territorio provinciale per favorire l’avvio concreto delle attività previste.


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