Ravenna, concessioni demaniali. I bagnini: "Deludente incontro con Melucci"

Ravenna, concessioni demaniali. I bagnini: "Deludente incontro con Melucci"

RAVENNA - "Deludente e preoccupante". Con queste parole, SIB-Confcommercio Ravenna giudica l'incontro tenutosi a Cervia nei giorni scorsi tra il neo Assessore Regionale al Turismo e Commercio Maurizio Melucci ed esponenti delle Cooperative e Sindacati di Categoria balneari ravennati e cervesi, sulla problematica delle concessioni demaniali.

 

"Nel corso della riunione - afferma il Presidente Provinciale Confcommercio, Graziano Parenti - l'Assessore Melucci ha dichiarato senza mezzi termini, che occorre che l'intera categoria balneare si prepari al termine del 2015, ai Bandi di Gara come richiesto al nostro Paese dalla Comunità Europea".

 

Durante il dibattito, l'Assessore ha escluso, inoltre, altre iniziative da parte della Regione per eventuali sdemanializzazioni delle aree e strutture commerciali afferenti il litorale e/o azioni legislative, tese a prorogare, anche per  periodi temporali di medio-lungo periodo, le attuali concessioni, dopo la data del 31 dicembre 2015.

 

"Nel corso delle ultime legislature, la categoria balneare emiliano-romagnola, ha sempre percepito la nostra Regione, come un'Istituzione Pubblica attenta alle problematiche del settore e alle sue  politiche in senso generale, individuando nel comparto balneare il maggior asse trainante dell'offerta turistica complessiva del nostro territorio regionale. Si tratta - dice Parenti - di dati di fatto oggettivi, che ogni rappresentante sindacale ha potuto verificare personalmente. Ci chiediamo dunque - continua Parenti - per quale motivo, oggi  ci troviamo di fronte ad affermazioni che non possiamo fare altro che considerare molto dissimili ai rapporti di positiva collaborazione che hanno contraddistinto il confronto tra Regione e categoria nell'ultimo decennio".

 

"E' stato certamente molto grave e deleterio che i vari Governi nazionali che si sono succeduti, non si siano debitamente battuti in questi anni, per fare comprendere alla Comunità Europea, l'assoluta peculiarità e tipicità mondiale del nostro sistema balneare, considerato da tutti come una delle massime eccellenze della nostra Nazione, non assoggettabile quindi a normative continentali che nulla hanno a che vedere con la nostra realtà turistica. A Decreto Legge sul Federalismo Demaniale approvato, con tanto di passaggio di competenze e di beni demaniali alle Regioni, altrettanto gravi e preoccupanti, ci paiono le affermazioni del neo Assessore, il quale, null'altro lascia trapelare, se non il disastroso scenario per l'intero comparto turistico, dei Bandi per le concessioni esistenti. Come abbiamo sempre affermato con i nostri associati, ci batteremo fino in fondo e strenuamente, affinché vengano valutati tutti i percorsi possibili, affinché, pur con regole e normative diverse, venga salvaguardato il giusto diritto degli attuali concessionari, di potere mantenere la titolarità delle loro concessioni e imprese balneari nelle quali, da decenni, hanno investito soldi e prodotto innovazione, evitando in tal modo, come già avvenuto nell'ultimo anno e mezzo, il blocco pressoché totale degli investimenti nel settore".

 

"Pur nel rispetto delle opinioni del neo Assessore - conclude il Presidente Parenti - confidiamo nella sensibilità del Governatore Vasco Errani, al quale chiediamo che la Conferenza Stato-Regioni, da lui presieduta, affronti nei prossimi mesi l'urgente problematica e di farsi interprete nei confronti del Governo, del rispetto dell'impegno, di attivare un tavolo tecnico (comprendente Governo, Regioni e rappresentanze sindacali) finora, mai concretizzato".

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