Ravenna: Conferenze del Giovedì, si parla di ‘Riscaldamento globale’

Ravenna: Conferenze del Giovedì, si parla di ‘Riscaldamento globale’

RAVENNA - Proseguono le ‘conferenze del giovedì' che il corso di laurea in Scienze Ambientali e la laurea magistrale in Scienze per l'Ambiente dell'Università di Bologna, sede di Ravenna, dedicano a diverse tematiche in campo ambientale. Giovedì 29 ottobre Gian Gaspare Zuffa parlerà di ‘Riscaldamento globale: quando le dighe di ghiaccio si rompono, un esempio dal recente passato per prevedere il futuro'. L'appuntamento è alle 14.15 nell'aula magna del corso di laurea in Scienze Ambientali, presso l'Istituto Tecnico Agrario Statale (Itas) L. Perdisa, in via dell'Agricoltura 5.

 

Circa 14.000 anni fa, una piena fluviale devastò la regione nord-occidentale degli Stati Uniti (Montana e Idhao), con una forza pari a 15 volte quella di tutti i fiumi della terra messi insieme. A quel tempo, le cappe dell'ultima glaciazione si stavano ritirando. Lingue glaciali sbarravano le valli fluviali formando laghi giganteschi. Una diga di ghiaccio che sbarrava il lago Missoula, grande quanto la regione Emilia Romagna e profondo circa 700m, crollò nel giro di 48 ore riversando circa 2200 km3 di acqua ad una velocità di circa 70 Km/h. L'enorme massa di acqua attraversò la regione del Montana, scavando gole colossali e cascate, e si riversò nell'alveo del fiume Columbia. Entro l'alveo raggiunse una altezza di circa 200m e straripò riempiendo di sedimenti depressioni morfologiche laterali. Raggiunta la foce, la densa massa di acqua e sedimenti penetrò nelle acque oceaniche formando una corrente torbida che, viaggiando sul fondo del Pacifico alla velocità di decine di Km/h piegò verso sud, e, dopo più di1000 km, cozzò contro un rilievo sottomarino; respinta verso nord, entrò nella valle della dorsale oceanica Gorda, depositando uno strato di circa 60 metri di sabbie, alla profondità di 3000m. Questo evento, che 14.000 anni fa, non dovrebbe aver provocato vittime e danni all'uomo, ci aiuta a prevedere il prossimo futuro minacciato dal generale ritiro delle cappe glaciali attuali a seguito del riscaldamento globale.

 

Gian Gaspare Zuffa, laureato in Geologia, è stato ricercatore del CNR presso l'Istituto di Ricerca per la Protezione idrogeologica del CNR, poi professore ordinario di sedimentologia presso l'Università della Calabria. Attualmente insegna Geologia all'Università di Bologna presso la sede di Ravenna. Ha svolto ricerche di stratigrafia e di petrografia sulla Catena Costiera in Calabria, sulla misura con metodi nucleari del trasporto solido in corsi fluviali, sulla messa a punto di metodologie per lo studio di arenarie e sabbie e sulla sedimentologia e composizione di arenarie dell'Appennino, Alpi, Pirenei, Alaska e su sabbie delle spiagge e dei fiumi nord-adriatici, del Pacifico nord orientale, della fossa giapponese e di sedimenti piroclastici dell'isola di Lipari, ed infine, sull'applicazione delle tracce di fissione di apatiti per la ricostruzione dei tassi di sollevamento delle catene montuose e per la ricerca di idrocarburi.

 

Il calendario delle altre conferenze in programma quest'anno è consultabile al sito https://www.ambra.unibo.it/conferenze/ottavo_ciclo.html; Info: tel. 0544 937301.

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