RAVENNA - Confesercenti, ''Basta con la 'gogna' fiscale''

RAVENNA - Confesercenti, ''Basta con la 'gogna' fiscale''

RAVENNA - Molto alta e sentita con le sale piene in tutta la Provincia è stata la partecipazione degli associati ai 5 incontri promossi dalla Confesercenti (a Cervia, Faenza (2), Lugo e Ravenna) sugli scontrini fiscali e sull’aggiornamento degli studi di settore. Argomenti su cui è forte il malcontento e la protesta degli operatori.


Sugli scontrini fiscali perchè era previsto fin dal 1996, ma non è avvenuto, il superamento della loro valenza fiscale con l’entrata a regime degli studi di settore. Per la non equità e per l’inaccettabilità della gogna mediatica a cui è sottoposta la categoria rispetto invece alle semplificazioni concesse ai grandi gruppi, per non parlare dell’abusivismo commerciale tollerato su cui Confesercenti ha scritto in questi giorni anche una lettera aperta al Ministro degli Interni.


Sugli studi di settore perchè i nuovi indici predisposti dal Ministero delle Finanze provocheranno un pesante inasprimento del prelievo fiscale con parametri molto più rigidi, alcuni assurdi se non discriminatori verso le piccole aziende.


A riprova del malcontento ci sono le simulazioni concrete effettuate dalla Confesercenti su un significativo numero di imprese della nostra Provincia che porta a stimare che poco più del 30% della platea di riferimento possa risultare congrua rispetto all’80% precedente.

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Per il Presidente Provinciale della Confesercenti Roberto Manzoni “le norme vanno cambiate senza colpire e ridurre il diritto di fare impresa e introducendo una vera equità fiscale. Il Ministero e il Governo devono rispettare i patti e avere un confronto preventivo e di merito con le Associazioni. Per questo le decisioni unilaterali vanno sospese. Diversamente saremo costretti ad adottare forme di protesta delle nostre categorie. Non ci risultano analoghi comportamenti verso l’imponente fenomeno dell’abusivismo commerciale nè per altri settori o per tante grandi società di capitali che dichiarano redditi nulli o in perdita per le quali vengano presi provvedimenti di analoga gravità”.

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