Ravenna: Consiglio provinciale per commemorare Bruno Baldini

Ravenna: Consiglio provinciale per commemorare Bruno Baldini

Ravenna: Consiglio provinciale per commemorare Bruno Baldini

RAVENNA - Alla presenza dei familiari - la moglie Claudia, il figlio Lorenzo, il fratello Franco e la sorella Franca -, del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, la presidente del consiglio provinciale, Elena Rambelli, ha aperto la seduta straordinaria convocata oggi pomeriggio per commemorare Bruno Baldini, vicepresidente della Provincia morto venerdì scorso dopo una lunga malattia. Molti gli interventi a commemorazione.

 

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"Bruno Baldini ha saputo interpretare il ruolo di amministratore nel senso più altro del termine, eticamente e professionalmente" ha esordito il presidente Giangrandi. "Ogni progetto di cui si è occupato ha avuto sempre la caratteristica di portare un valore aggiunto a tutta la provincia, a tutti i cittadini. Fu il suo impegno che ci permise di arrivare alla Conferenza economica del 2002, in cui siamo riusciti ad individuare quali erano i punti di forza di questo territorio e tracciare le linee dello sviluppo. È stato un confronto di qualità assoluta, che dal punto di vista teorico ha individuato elementi per la crescita di un territorio moderno che sono ancora validi".

 

E ancora: "Come la scelta di campo verso l'economia della conoscenza, verso la creazione di punti di eccellenza in grado di produrre quel sapere indispensabile per restare dentro la competizione internazionale. Uno sforzo che sul piano pratico ha dato il via a una nuova cultura imprenditoriale, a un modo moderno di vivere le questioni dell'economia. Ricordo quando in un suo intervento puntò sull'esigenza di avere una formazione professionale all'altezza e su un maggiore radicamento dell'università sul territorio. Come ha sempre avuto un occhio particolare per i temi del welfare e della qualità della vita"

 

"Bruno Baldini si è anche occupato di una delle competenze strategiche di una Provincia moderna, quella della gestione dei fondi che arrivano dai vari strumenti di finanziamento dell'Unione europea. Se questa Provincia è stata una delle più brave a gestire i fondi, perché è riuscita a compiere quel lavoro burocratico indispensabile per potervi accedere, è grazie alla determinazione di Bruno e al suo desiderio di trovare ogni via per attirare investimenti che aiutassero lo sviluppo."


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