Ravenna, consorzio, Matteucci: "Agito in trasparenza"

Ravenna, consorzio, Matteucci: "Agito in trasparenza"

Ravenna, consorzio, Matteucci: "Agito in trasparenza"

"In questi giorni qualcuno ha detto che ho agito per nascondere la realtà. Mi sembra di aver agito nella massima trasparenza. Ho assicurato la massima collaborazione dell'apparato del Comune verso la Commissione d'indagine e la totale indipendenza dei suoi lavori. Fin da aprile ho espresso un giudizio netto sulla gravità ed eccezionalità del buco dell'ex Consorzio". Ci tiene a precisarlo il Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, nella seduta del consiglio comunale dedicata al disavanzo del Consorzio dei Servizi sociali.

 

"Sono state effettuate delle spese per produrre servizi per le persone - sottolinea Matteucci - Nessuno ha distratto fondi. Non c'è stato nessun "magna magna". Il Comune è stato tenuto all'oscuro del buco che si andava accumulando e dei meccanismi che lo occultavano. Sono stati nascosti i numeri veri. Questo ha reso impossibile al Comune di esercitare le proprie responsabilità e il proprio potere".

 

"Dai lavori della Commissione appare chiaro che il Direttore, che era responsabile dell'istruttoria dei conti e dell'organizzazione dei servizi, presentava bilanci non veritieri.

Appare anche che ciò avveniva per garantire i servizi, ma spendere di più era una decisione che spettava solo ai soci. Dalla relazione della Commissione emerge anche che il Presidente e il Consiglio di Amministrazione, nell'esercizio delle loro rispettive funzioni, non hanno rilevato nell'attività tecnica di impegno e di liquidazione della spesa, che era responsabilità del Direttore, conti che non tornavano".

 

"Tutti voi potete ricordare - afferma il Sindaco - oppure verificare, che un anno fa, in occasione dell'assestamento di quasi tre milioni di euro dell'ultimo bilancio dell'ex Consorzio prima della sua liquidazione, il Direttore dichiarava che con quell'assestamento la situazione del bilancio era in equilibrio, esprimendo parere contabile favorevole".

 

Ecco cosa dovrà fare il Comune: "In stretto rapporto con il liquidatore, il gruppo dei tecnici deve lavorare per definire quanto è dovuto ai diversi fornitori dei servizi, che in massima parte sono le cooperative sociali. Ci sta a cuore moltissimo la salvaguardia dei lavoratori. Nello stesso tempo è mia intenzione, di intesa con gli altri soci, depositare presso le sedi giurisdizionali competenti, l'azione di responsabilità nei confronti del Direttore del Consorzio, nonché la nomina di persona offesa. Da subito due cose. La prima: dall'ASP vogliamo consuntivi analitici servizio per servizio. La seconda: adotteremo una procedura straordinaria e volontaria di revisione da parte di una società esterna.

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