Ravenna conto il bullismo, il Sindaco: "lavori socialmente utili"

Ravenna conto il bullismo, il Sindaco: "lavori socialmente utili"

Ravenna conto il bullismo, il Sindaco: "lavori socialmente utili"

RAVENNA - La città corre ai ripari contro il bullismo ed il Sindaco, Fabrizio Matteucci, propone un'ordinanza. "Serve un patto per disciplinare e punire. Un patto che coinvolga tutte le agenzie educative. Va valutata un'ordinanza contro il bullismo simile a quella messa in campo dal Sindaco di Arzignano per prevenire gli abusi a scuola. Con una differenza: in alternativa alle multe per i genitori, la mia idea è di prevedere lavori socialmente utili per i ragazzi che si rendono protagonisti di questi episodi".

 

"Ne discuterò con tutti come ho già fatto per l'ordinanza antisballo. In particolare coinvolgerò i dirigenti scolastici - afferma Matteucci - Quando si assumono certe decisioni è importante che tutta la comunità venga coinvolta. E soprattutto, in questo caso, è indispensabile un patto condiviso che renda l'ordinanza applicabile".

 

"Il fenomeno del bullismo non è nuovo di zecca, ma negli ultimi anni sembra avere assunto nuove forme e più intense. C'è il bullismo tecnologico, quello dei video con i telefonini. Ci sono situazioni di intolleranza fra italiani e italiani, fra stranieri e stranieri, fra italiani e stranieri e viceversa. Ci sono forme di bullismo verso gli insegnanti. Per affrontare questo problema è necessaria un'alleanza educativa fra istituzioni, scuola, parrocchie, società sportive e famiglie. E anche con azienda dei trasporti, visto che i bus scolastici sono a volte teatro di episodi di bullismo2.

 

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Caplaz
    Caplaz

    E' ora di intervenire, poic hè non se ne può più. Il bullismo dilaga un po' dovunque nella città dei mosaici:provate ad andar in certe zone della città,possibilmente di sera e ve ne renderete conto di persona. Le svariate forme di bullismo, specie contro gli stranieri, vanno se non represse,penalizzate con lavori socialmente utili per questi ragazzi che un tempo definivamo "Teddy Boys" Agire, agire, agire in frettav caro Fabrizio!

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