Ravenna: controlli antiprostituzione sui lidi

Ravenna: controlli antiprostituzione sui lidi

RAVENNA - Nella nottata tra venerdì e sabato le pattuglie della Polizia Municipale di Ravenna hanno effettuato il primo servizio nell'ambito del progetto "Contenimento dei fenomeni legati al meretricio nelle località di Lido di Dante, Lido di Classe e Lido di Savio". Il serviziom che si è svolto dalle ore 22,00 in poi, si è concluso alle 5 circa. Gli agenti hanno monitorato le aree in questione ed effettuato una serie mirata di posti di controllo, durante i quali sono state fermate diverse vetture ed identificati conducenti e persone a bordo.

 

A Lido di Dante e Lido di Savio la situazione è apparsa regolare, con traffico contenuto, al contrario nell'abitato di Lido di Classe, dove invece era particolarmente intenso, trattandosi di un vero e proprio carosello di auto i cui conducenti sfilavano lungo una strada ai cui bordi, seppur vestiti con abiti non appariscenti e senza adottare atti di adescamento, vi erano diversi transessuali.

 

Alla vista delle vetture della Polizia Municipale molti di essi sono dati repentinamente alla fuga mentre alcuni di loro sono stati fermati ed identificati. Dodici le persone controllate: dieci delle quali erano tutte in possesso di valido documento d'identità e regolare permesso di soggiorno, mentre altre due, alla vista delle pattuglie si sono stati repentinamente alla fuga, dando vita ad un movimentato inseguimento terminato dopo breve in un cortile.

 

Dopo avere fermato i due transessuali per l'identificazione, non avendo questi alcun documento in possesso, sono stati accompagnati dagli agenti presso il comando di Polizia Municipale dove sono fotosegnalati e denunciati a piede libero per la violazione della Legge Bossi Fini e sanzionati per l'Ordinanza del Sindaco di Ravenna di contrasto alla prostituzione su strada e divieto di contrarre prestazioni sessuali a pagamento.

 

Sempre nel corso del servizio è stata contestata ad un conducente la violazione per giuda a velocità pericolosa e divieto di sorpasso, effettuato in area ove per l'appunto si svolgeva il carosello di auto lungo i marciapiedi occupati dai transessuali. Questo servizio, spiega il Comandante Stefano Rossi, dovrebbe portare un valido contributo al contenimento del fenomeno della prostituzione giacché non è meramente limitato a contestare il divieto di meretricio in strada ma punta anche ad identificare sia prostitute che frequentatori di tali zone, nonché ad effettuare anche tutta un'altra serie di controlli che spaziano dal rispetto delle regole del codice stradale sino alla verifica della regolarità di affitti di appartamenti o apertura di pubblici esercizi sempre frequentati da persone legate al mondo della prostituzione.

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