Ravenna, convegno in memoria di Raffaele Rozzi

Ravenna, convegno in memoria di Raffaele Rozzi

RAVENNA - Con il convegno "La sicurezza nei luoghi di lavoro" è stato ricordato, questa mattina alla sala Corelli del teatro Alighieri, il terzo anniversario della scomparsa di Raffaele Rozzi, il giovane chimico ravennate morto a Bilbao nel settembre del 2007 per salvare due lavoratori. Oltre cento persone vi hanno preso parte e nell'occasione sono stati anche premiati i vincitori di due concorsi, a loro volta promossi in memoria di Rozzi, finalizzati a riconoscere l'impegno delle scuole superiori nella sensibilizzazione degli studenti in relazione alle tematiche del lavoro sicuro e a premiare l'eccellenza delle tesi di laurea universitarie negli ambiti delle scienze chimiche e giuridiche. Sia il convegno che i concorsi sono stati organizzati da Comune, Università di Bologna e Fondazione Flaminia, con la collaborazione di Camera di commercio, Autorità portuale, Tecofil, Sapir e Confindustria.

 

Il convegno è stato presieduto da Antonio Penso, direttore della Fondazione Flaminia, e ha visto gli interventi di Andrea Lassandari, docente di diritto del lavoro della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, su "La nuova legislazione in tema di sicurezza sul lavoro"; e di Ferruccio Trifirò, docente di chimica industriale all'Università di Bologna, su "Il pericolo chimico secondo la nuova normativa europea".

 

Durante il convegno è giunta la notizia della morte di quattro militari italiani in Afghanistan ed è stato osservato un minuto di silenzio.

 

Il sindaco, Fabrizio Matteucci, ha aperto i lavori ringraziando la madre di Raffaele Rozzi, Luciana, e tutta la sua famiglia, per la loro presenza; e ha ricordato come i due concorsi banditi quest'anno facciano seguito a due corsi di alta formazione universitaria, realizzati negli anni accademici 2007 - 2008 e 2008 - 2009, sulla sicurezza industriale e le sostanze pericolose, durante i quali sono state formate cinquanta persone, molte delle quali inserite in attività produttive ravennati e non solo, fra cui dodici vigili del fuoco di Ravenna e Bologna. "Abbiamo scelto - ha detto il sindaco - di ricordare Raffaele concentrandoci su uno, non l'unico, degli aspetti che possono contribuire ad aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro: quello della formazione. Il tema della sicurezza sul lavoro comporta una molteplicità di impegni, a partire dalla diffusione di una cultura condivisa che metta la vita al primo posto. Nel momento di grande difficoltà economica che si sta vivendo a livello mondiale, è importante che la crisi non diventi pretesto per abbassare l'attenzione sulle problematiche connesse alla sicurezza sui luoghi di lavoro".

 

Il sindaco ha concluso ricordando l'appuntamento in programma per domani, Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. La città ricorderà i propri morti con una serie di iniziative pubbliche organizzate dal Comune in collaborazione con l'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro. Alle 11 in municipio è in programma una cerimonia civile, con l'intervento del sindaco, durante la quale sarà proiettato il video "La memoria delle morti invisibili", curato da Fabrizio Varesco. Precedentemente, alle 9.15 con partenza da viale Pallavicini 26, sono previsti un corteo, la deposizione di una corona al monumento dei Caduti sul lavoro e la celebrazione della messa, alle 10 nella chiesa di San Giovanni Evengelista.

 

La mattinata si è conclusa con la premiazione dei lavori partecipanti al concorso, da parte di rappresentanti di tutti i soggetti che hanno sostenuto l'iniziativa.

 

Le scuole Itis e Liceo scientifico hanno ricevuto due borse di studio da duemila euro l'una. L'Itis ha partecipato con due progetti, illustrati da alcuni alunni della classe Quinta A e da due ex studenti di Quinta A. Il Liceo scientifico ha partecipato con un progetto, illustrato da due studenti della classe Quinta A.

 

Sono state poi premiate quattro tesi,con mille euro ciascuna: quella di Lorena Milandri, della facoltà di Chimica industriale, su "L'analisi dell'efficienza di abbattimento di Las e metalli pesanti in un impianto di depurazione e fanghi attivi"; quella di Anna Innorta, della facoltà di Chimica industriale, su "Valutazione dell'esposizione ad agenti chimici in laboratorio di analisi"; quella di Pietro Matteucci, della facoltà di Chimica industriale, su "Caratterizzazione ed analisi dei combustibili e rifiuti residui di un impianto di termovalorizzazione"; e quella di Anna Bonatti, della facoltà di Giurisprudenza, su "Rischio da amianto e responsabilità del datore di lavoro".

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