Ravenna: corruzione e concussione, arresti domiciliari per agente penitenziario

Ravenna: corruzione e concussione, arresti domiciliari per agente penitenziario

Ravenna: corruzione e concussione, arresti domiciliari per agente penitenziario

RAVENNA - Arresti domiciliari per Vito Cosimo Miacola, l'agente penitenziario della casa circondariale di Ravenna arrestato il 23 scorso dagli agenti della Squadra Mobile di Ravenna con le accuse di concussione, corruzione impropria e istigazione alla corruzione. La scarcerazione dalla prigione militare di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) è stata stabilita dal Tribunale del Riesame di Bologna, che ha accolto la richiesta formulata dall'avvocato difensore Gabriele Sangiorgi.

 

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L'arresto del 49enne era stato effettuato dopo un'imponente perquisizione del carcere di Port'Aurea disposta dal pubblico ministero Stefano Stargiotti. Secondo l'accusa, l'agente, originario di Erchie (Brindisi), si faceva pagare per elargire favori ai carcerati e a loro familiari. A quanto pare l'uomo faceva pervenire ai detenuti anche oggetti proibiti e avrebbe approfittato della sua posizione nell'ambito del rapporto di mediazione tra carcerati e avvocati.

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