Ravenna: corruzione in carcere, gli imputati chiedono il rito abbreviato

Ravenna: corruzione in carcere, gli imputati chiedono il rito abbreviato

Ravenna: corruzione in carcere, gli imputati chiedono il rito abbreviato

RAVENNA - E' stata fissata dal giudice Corrado Schiaretti, nel corso dell'udienza premi liminare di lunedì, la data del processo relativa all'inchiesta sulla corruzione in carcere a Ravenna. I quattro imputati hanno chiesto attraverso i loro avvocati il rito abbreviato. Un quinto, l'assistente della polizia penitenziaria Vito Miacola, aveva patteggiato lo scorso 22 dicembre con la sospensione condizionale della pena un anno ed undici mesi di reclusione.

 

Gli altri imputati sono l'assistente capo Giovanni Pipoli, 42 anni, di Foggia, accusato di corruzione, falso e peculato; Antonio Sciuto, 56 anni, originario di Catania, in passato detenuto a Ravenna ed ora detenuto nel carcere di San Gimignano (Siena) dove sta scontando una condanna per spaccio di stupefacenti; ed il figlio di quest'ultimo (accusato di aver fatto da intermediario tra le richieste del padre e l'assistente Pipoli).

 

Tra gli indagati c'è anche un commerciante fornitore di sigarette al carcere, accusato di aver dato delle somme di denaro a Pipoli perché al carcere venissero consegnate ‘bionde' di una determinata marca.

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