Ravenna, corso di formazione sulla ricarica artificiale degli acquiferi

Ravenna, corso di formazione sulla ricarica artificiale degli acquiferi

RAVENNA - Il Gruppo di ricerca in Geoscienze di Scienze Ambientali, insieme con Fondazione Flaminia, organizza e ospita a Ravenna da oggi, lunedì 17, a mercoledì 19 gennaio negli spazi degli ex Asili di via Tombesi dall'Ova, un corso di formazione sulla ricarica artificiale degli acquiferi, l'intrusione salina, l'immagazzinamento di fluidi in acquifero e l'idrogeochimia delle zone costiere. Il corso verrà tenuto dal prof. Pieter Stuyfzand, esperto olandese molto stimato a livello internazionale per il suo lavoro su queste tematiche.

 

Il prof. Stuyfzand lavora sia al KWR Water Cycle Research Institute e alla VU Università di Amsterdam. In Olanda, già da decenni, una grande quantità d'acqua fluviale
infiltrata nelle dune costiere e nelle zone golenali dei grandi fiumi viene trattenuta per non farla defluire al mare e poterla quindi usare in seguito come acqua potabile. Il transito dell'acqua nel suolo purifica in parte l'acqua di ricarica. Nella nostra regione questa tecnica non è ancora molto usata ma forse potrebbe diventare uno dei metodi per combattere la siccità e l'intrusione salina nonché avere ricadute importanti anche per lo sviluppo dell'energia geotermica a bassa entalpia.

 

La ricarica artificiale in ambienti salini come l'acquifero costiero Ravennate lancia una sfida speciale: creare e mantenere giacimenti d'acqua dolce utilizzabili nell'acquifero in una zona drenata artificialmente. Il corso fa parte di una convenzione fra la Regione Emilia Romagna e il prof. Marco Antonellini dell'IGRG sulla ricarica artificiale.

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