Ravenna, Costa (Pdl): "Ancora magagne al PalaCosta, serve un nuovo palazzetto"

Ravenna, Costa (Pdl): "Ancora magagne al PalaCosta, serve un nuovo palazzetto"

Un sopralluogo del sindaco nel cantiere del Palacosta

"E' divenuta una necessità improrogabile quella di costruire nella nostra città un nuovo palazzo dello sport in grado di ospitare altre discipline sportive oggi escluse". Lo afferma con forza Eugenio Costa, capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Ravenna, attaccand i lavori eseguiti dall'Amministrazione comunale per la ristruttura dell'attuale impianto, il PalaCosta, e lanciando un appello: "la Ravenna politica, imprenditoriale, finanziaria può e deve marciare unita" verso l'obiettivo di un nuovo palazzetto.

 

Costa ricorda i "lentissimi lavori di ristrutturazione del Palasport Angelo Costa, che si sarebbero dovuti concludere il 17/1/2008" e che in realtà si sono conclusi oltre un anno più tardi, il 19 settembre 2009. "E' fuori discussione che la direzione lavori si è dimostrata totalmente inadeguata - dice Costa -, come pure è vero che l'Amministrazione comunale non ha seguito l'andamento dei lavori con l'attenzione che meritano le strutture comunali pagate con i soldi dei contribuenti".

 

"Il PalaCosta fu inaugurato e, purtroppo, i problemi all'impianto elettrico, già evidenziati anche nel giorno stesso dell'inaugurazione, furono il primo e non unico campanello d'allarme su come erano stati realizzati i lavori - prosegue Costa -; è stato perfino sbagliato il posizionamento nel parquet della base che sostiene uno dei due pali della rete di pallavolo".

 

Ecco allora che dopo i temporali dei giorni scorsi "si sono verificate infiltrazioni di acqua che hanno provocato il sollevamento delle doghe di legno del parquet per alcuni metri - denuncia l'esponente del Pdl -. Non ci sono veramente giustificazioni credibili a fronte di queste "magagne", dopo che i lavori di ristrutturazione sono durati quasi il doppio del tempo previsto".

 

"Sul fatto che sia stato un grosso errore da parte del Comune acquistare l'ex malandato palazzetto dello sport dal Coni e procedere alla sua costosissima ristrutturazione, ormai concordano in tanti - fa notare Costa -. Considerato il costo di acquisto e di ristrutturazione, si sarebbe potuto costruire con la stessa cifra o poco più un nuovo palasport su di un'area comunale periferica, dotata di un adeguato parcheggio e comodamente raggiungibile".

 

Oltre alle questioni tecniche per Costa ci sono limitazioni anche logistiche. "l problema più grosso è dato dalla sua troppo limitata capienza (1.006 persone), già evidenziato in occasione delle partite di volley disputate dalla Marcegaglia nello scorso campionato di A2 - evidenzia l'esponente del centrodestra -, e che sarà reso ancor più evidente in ottobre quando inizierà il prossimo, che vedrà la squadra ravennate ancora protagonista ai massimi livelli".

 

Ecco perchè Costa evidenzia la necessità di costruire un "nuovo palazzetto". "Le difficoltà ad uscire dalla pesante crisi economica - dice - non devono costituire un ostacolo insormontabile a questo ambizioso, ma fattibile, progetto".  

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