Ravenna, Costa (PdL): "Dune, uscire dalla logica dell'emergenza"

Ravenna, Costa (PdL): "Dune, uscire dalla logica dell'emergenza"

RAVENNA - Le mareggiate dei giorni scorsi hanno provocato gravi danni al cordone di dune di sabbia, poste a difesa degli stabilimenti balneari ed anche della spiaggia, ma anche alle strutture balneari. A fronte di questo evento, come in tutti i casi che sono successi precedentemente, è ovvio che occorre intervenire al più presto con opere di ripascimento e ricostruzione del sistema dunoso, di dimensioni ancora maggiori nei punti in cui la violenza delle onde è più devastante.  C'è anche da chiedersi se, alla luce di queste violente mareggiate che si ripetono nel corso delle stagioni e degli anni, non sia arrivata l'ora di pensare a interventi strutturali fissi a difesa delle nostre coste.


Nel corso degli anni sono state spese cifre enormi per tamponare le emergenze, con costosi ripascimenti che sono stati regolarmente vanificati dalla mareggiata successiva. Occorre passare dalla logica "tampone" per riparare i danni, alla manutenzione programmata degli interventi; se così fosse stato, non si sarebbero "buttati via" negli ultimi 15 anni almeno 3 milioni di metri cubi di sabbia, che il mare si è subito ripreso.


Da anni abbiamo sollecitato questo cambio di strategia e credo che ora sia arrivato davvero il momento per la nostra Regione di studiare e predisporre anche interventi fissi a difesa del nostro litorale, facendo tesoro della esperienza e delle tecnologie adottate anche in altri Paesi che, come noi, sono stati e sono alle prese con gravi problemi di subsidenza e/o ingressione marina.  Sarebbe inoltre auspicabile un accordo operativo fra le regioni Emilia-Romagna e Veneto, visto che sono accomunate dallo stesso problema della subsidenza e dell'erosione costiera.

 

Eugenio Costa - Capogruppo consiliare PdL

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