Ravenna, Costa (PdL) replica all'assessore Stoppa: "Non mi zittiranno"

Ravenna, Costa (PdL) replica all'assessore Stoppa: "Non mi zittiranno"

RAVENNA - "Sono rimasto incredulo, allibito e indignato per le frasi offensive e false che sono state pronunciate nei miei confronti in relazione al mio comunicato stampa", lo dice Eugenio Costa, Capogruppo consiliare PdL in riferimentao alle frasi dell'assessore Stoppa ha fra l'altro detto "contesto però che la sincerità del cordoglio dipenda da una dichiarazione alla stampa, tanto più se, come nel caso del consigliere Costa, esso si confonde con la strumentalizzazione politica".

 

Il caso è quello della donna nigeriana, madre di due bambini, morta in una casa Acer per un malfunzionamento di un sistema di riscaldamento di fortuna dopo che gli era stato chiuso il gas per morosità. Continua Costa: "Il capogruppo del PD Andrea Maestri si è dichiarato "indignato" dalle mie parole e ha aggiunto che "le lacrime di coccodrillo di Costa lasciano esterrefatti, direi anzi disgustati". Lina Taddei (responsabile dell'esecutivo provinciale immigrazione)? ha detto che "Costa ha sollevato una polemica sgradevole, pretestuoso e ipocrita, in quanto proveniente da quella parte politica che per mesi ha osteggiato le attività commerciali presenti nel Quartiere S.Agata".

 

Continua: "Ho il fondato dubbio che questi tre signori, si fa per dire, non abbiano nemmeno letto quello che ho scritto e, se lo hanno letto, non hanno capito nulla, o meglio si sono inventati quello che a loro faceva comodo. A tutti e tre dico innanzitutto che si devono vergognare e anche parecchio, soprattutto i primi due che mi conoscono e anche bene, per cui le loro accuse sono ancora più offensive. Voglio precisare che nei giornali di martedì scorso, da dove ho appreso la notizia della morte in casa della giovane madre nigeriana, non era assolutamente riportato che la donna gestiva uno dei due negozi "etnici" nel Quartiere S.Agata".

 

"In ogni caso, anche se lo avessi saputo, da persona coerente e credibile quale sono, non rinnego e anzi mi vanto di essere stato il primo a Ravenna a sollevare il 2/1/2009 il problema del degrado nel Quartiere S.Agata e a stigmatizzare più volte il ruolo che i due negozi hanno avuto nel favorire il degrado. Ma davanti alla morte di una giovane madre, che lascia due bimbe piccole, la pietà non deve essere condizionata dall'attività economica che esercitava più o meno correttamente. Vi è chiaro Maestri e Taddei? Riuscite a capire il concetto? E allora smettetela di fare squallide illazioni che vi coprono di ridicolo!"

 

"L'attacco violento, squallido e gratuito di Stoppa e Maestri - entrambi catto-comunisti del PD - nei miei confronti è stato chiaramente orchestrato e denota una cosa soltanto oltre allo squallore dei due protagonisti (uno dei quali a quanto pare designato a futuro Presidente del Consiglio Comunale....), e cioè che, evidentemente, l'attività politica che porto avanti come capogruppo del PdL in Consiglio Comunale da quattro anni, pur tra mille difficoltà, comincia a dare fastidio al PD e, non avendo argomenti seri e concreti con cui controbattere, mi insultano".

 

"Evidentemente il PD non si capacita e non sopporta che il sottoscritto non faccia parte della categoria dei politici, anche a livello locale, che cercano di farsi eleggere in un consesso per poter essere più vicini al "centro di potere", dove si possono meglio difendere i propri e, forse, anche altrui interessi. Per somma sfortuna del PD e per grande fortuna del PdL, la mia attività è sempre più apprezzata ed è seguita con grande interesse ed anche condivisa da parecchie persone che votano a sinistra, e ciò comincia a dare fastidio alla sinistra".

 

"Il fatto che questa campagna di aggressione orchestrata da esponenti influenti del PD nei miei confronti, sia stata messa in atto da persone che si professano credenti, dimostra la loro mancanza di serietà e totale incoerenza. Stoppa (che ha la spudoratezza di dichiararsi anticomunista, pur facendo parte della Giunta Matteucci che è piena di comunisti) e Maestri, (Taddei non so chi sia), adoperano metodi stalinisti per offendere e intimorire quello che dovrebbe essere un avversario politico e non un nemico, e si comportano come perfetti Komunisti (sì, proprio con la k), ma non riusciranno a zittirmi con i loro insulti; di questo se ne facciano una ragione".

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