Ravenna: crisi edilizia. Quasi 400 operai senza lavoro

Ravenna: crisi edilizia. Quasi 400 operai senza lavoro

Ravenna: crisi edilizia. Quasi 400 operai senza lavoro

La crisi colpisce anche il settore dell'edilizia ravennate: dopo 12 anni di crescita, arriva la frenata. Secondo i dati forniti dalla Cassa Edile, tra luglio e dicembre 2008, ben 377 operai hanno perso il lavoro: il saldo negativo a dicembre (rispetto allo stesso mese del 2007) è di 336 unità, con una flessione dell'8,9%. Si tratta prevalentemente extracomunitari non specializzati, con contratti a termine che non vengono rinnovati, ed una difficile ricollocazione sul mercato.

 

Due gli effetti, secondo il vicepresidente della Cassa Edile, Maurizio Busignani: questi operai senza qualifica sempre più spesso si riciclano come autonomi (anche nella speranza di accorciare la strada per il permesso di soggiorno), creando attività in proprio che spesso hanno breve vita. Un'inversione di tendenza rispetto al passato, quando diventavano "imprenditori di se stessi gli operai con molti anni di esperienza alle spalle e con una specifica formazione tecnica".

 

Il fenomeno nella provincia di Ravenna resta sotto la media regionale (10-15%, su una media del 50%). Ma il lavoro nero e quello "grigio" (ovvero contratti part-time impiegati a tempo pieno, che si stima siano il 10%, 661 assunti su 6.354) sono ampiamente presenti nel ravennate. "In questi anni stiamo cercando di sensibilizzare gli enti locali che hanno potere di controllare anche i cantieri privati - sottolinea il presidente della Cassa Edile ravennate, Gian Paolo Pasini - A parole tutti vogliono ridurre l'incidenza del fenomeno ma non sempre è quello che succede".

 

Per combattere questo fenomeno è fondamentale il Documento di regolarità contributiva (Durc): "Nel 2008 ne abbiamo rilasciati 4.500 - spiega Pasini- grazie a questo strumento ci sono 2 mila lavoratori in nero in meno, ma, talvolta, abbiamo l'impressione che le amministrazioni lo considerino un adempimento formale. Invece è necessario che lo chiedano direttamente a noi anzichè alle imprese, e per tutte le fasi dell'appalto".

 

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Flusso creditizio in blocco e pagamenti sempre più lunghi accentuano il colpo: si registra un saldo negativo di 78 imprese (-9,7%), tra il dicembre 2007 e il dicembre 2008 (il dato si riferisce a quelle con manodopera), mentre crollano le vendite nel residenziale (in provincia ci sono tra i 3mila e i 3.500 vani invenduti). Ma a Ravenna, sostiene Pasini, la Darsena è "un'occasione vera di rilancio: può essere un volano per l'economia locale, dopo anni di impasse sembra finalmente ci siano le condizioni per partire".

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