Ravenna: crisi idrica, gli agricoltori "respingono le provocazioni"

Ravenna: crisi idrica, gli agricoltori "respingono le provocazioni"

RAVENNA - "La necessità di avere l'acqua specialmente quando serve alle attività fondamentali per l'uomo come l'agricoltura è un problema che gli agricoltori della Provincia di Ravenna hanno ben presente e sul quale sono, non da ieri, attivamente impegnati". Inizia così una nota di Coldiretti Ravenna su crisi idrica e agricoltura.

 

"Un impegno silenzioso ma continuo che in questi anni ha portato l'agricoltura a fare tutto il possibile affinchè le acque del Canale Emiliano Romagnolo in pianura ed innumerevoli invasi (grandi e piccoli) in collina, unitamente ad una razionalizzazione dei metodi di irrigazione - afferma Tiziano Melandri, Presidente di Coldiretti Ravenna - che non è stato colto da molti a partire proprio dal WWF che in questi giorni sta bacchettando tutti".

 

"Gli agricoltori sono perfettamente coscienti che l'acqua è un bene prezioso e di conseguenza sono disposti ad operare per un suo corretto ed equilibrato impiego  - continua Tiziano Melandri -  ma non sono disponibili ad essere messi frettolosamente  ed unilateralmente  sul banco degli imputati da chi si preoccupa di salvare una nutria e 2 pesci a scapito di migliaia di aziende, di operai che vi lavorano e di consumatori che mangiano.

 

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"Anziché puntare l'indice sugli agricoltori con dichiarazioni  ad effetto - sostiene Antonio Sangiorgi, Direttore di Coldiretti - sarebbe molto più utile sapere che gli strumenti di programmazione (Piano Sviluppo Rurale) già hanno trattato la cosa, che le ordinanze di salvaguardia delle portate minime sono una realtà, che il sistema della bonifica (CER + Consorzi) stanno lavorando per diminuire il gap tuttora esistente tra fabbisogno e disponibilità di acqua ed impegnarsi attivamente anziché giocare a chi la spara più grossa per accelerare la risoluzione del problema.  Tentare di dare la colpa ai produttori agricoli se il mese di agosto 2008 è stato il meno piovoso degli ultimi decenni è una provocazione che si commenta da sola".

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