Ravenna, crisi non ancora superata per il settore chimico

Ravenna, crisi non ancora superata per il settore chimico

Ravenna, crisi non ancora superata per il settore chimico

RAVENNA - Ancora preoccupazioni nel settore chimico ravennate. La Filcem Cgil della provincia di Ravenna sottolinea come la ripresa delle attività dopo il periodo estivo si prospetti impegnativa e non priva di preoccupazioni, anche per i lavoratori del distretto chimico. Il sindacato di categoria della Camera del Lavoro di Ravenna registra segnali che impongono attenzione e che testimoniano come sulla crisi economica non si possa parlare di "pericolo passato".

 

Per ora il fallimento della Vynils è scongiurato; molte aziende però, su loro stessa ammissione, continuano a "navigare a vista" e dal prossimo 7 settembre i dipendenti di Borregaard, la società norvegese che nel distretto produce difenoli, saranno per 8 settimane in cassa integrazione ordinaria. La cosa non può che destare seria preoccupazione e conferma che le difficoltà della chimica non sono finite.

 

"Ci sono poi aziende come Polynt che hanno da poco terminato periodi di cassa integrazione ordinaria - commenta Raffaele Vicidomini della segreteria provinciale della Filcem Cgil -. Nonostante ciò le preoccupazioni dei lavoratori dell'azienda rimangono alte: soprattutto si constata come, nonostante i sacrifici fatti e quelli che si stanno facendo, l'azienda dimostri di aver abbandonato la linea della condivisione delle scelte con il sindacato, privilegiando, quella delle scelte unilaterali. Strada che, se percorsa, aumenterebbe i problemi invece che risolverli".

 

Oltre a queste problematiche, gli oltre 2.000 lavoratori chimici del distretto ravennate (più di 128.000 a livello nazionale) hanno il contratto di settore in scadenza. Questo rinnovo si inserisce in un contesto molto delicato: la firma dell'accordo sulla riforma degli assetti contrattuali dell'aprile scorso, che la Cgil ha ritenuto penalizzante per i lavoratori, ha impedito di presentare una piattaforma di rinnovo unitaria soprattutto per le divergenze relative alla richiesta economica: "La nostra richiesta economica per il rinnovo del contratto chimico - spiega ancora Raffaele Vicidomini - è di 172 euro nel triennio 2010-2012 , in coerenza con i criteri votati da milioni di lavoratori che erano alla base di quella piattaforma condivisa allora anche dalle altre organizzazioni sindacali. La nostra speranza è che il rinnovo del contratto si concluda in maniera unitaria. Come Filcem-Cgil di Ravenna, tra l'altro, dopo aver terminato le assemblee informative sui luoghi di lavoro, presenteremo all'assemblea nazionale del 15 settembre a Chianciano un emendamento riguardante il ruolo e la valorizzazione dei quadri aziendali, fondamentali, assieme a tutti i lavoratori, per il futuro delle aziende"

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