Ravenna, crisi Pansac. Matteucci: "La situazione è davvero critica"

Ravenna, crisi Pansac. Matteucci: "La situazione è davvero critica"

Ravenna, crisi Pansac. Matteucci: "La situazione è davvero critica"

RAVENNA - Il Sindaco Fabrizio Matteucci e l'Assessore alle Attività produttive Matteo Casadio hanno incontrato mercoledì mattina le organizzazioni sindacali ed una rappresentanza dei lavoratori della Nuova Pansac durante il picchetto convocato in Piazza del Popolo. "L'Azienda - ha detto Matteucci - ha dichiarato di avere 180 milioni di debiti. La situazione è molto critica, visto che la proprietà non garantisce nulla se non il peggioramento della situazione..."

 

Sono state illustrate all'Amministrazione comunale le motivazioni dello sciopero odierno di 8 ore e della decisione di presentare al Tribunale di Milano la richiesta del recupero crediti per mancato versamento da parte dell'azienda dei contributi al fondo previdenziale, auspicando che questo possa avviare la procedura di amministrazione straordinaria.

 

Nel corso dell'incontro, i rappresentanti dei lavoratori hanno poi espresso la loro preoccupazione in particolare per lo stabilimento ravennate che dà lavoro a circa un centinaio di dipendenti, mentre complessivamente sono un migliaio i dipendenti della Nuova Pansac nei cinque punti produttivi in Italia.

 

"In queste ultime settimane - ha dichiarato il Sindaco al termine dell'incontro - l'Amministrazione comunale ha partecipato, insieme alle organizzazione sindacali territoriali, alle riunioni convocate a Roma presso il Ministero dello Sviluppo sulla crisi della Nuova Pansac. Abbiamo assistito ad uno spettacolo stucchevole: la proprietà ha dichiarato candidamente di avere 180 milioni di debiti. Ha cambiato nel giro di due mesi tre direttori generali e un numero indefinito di consulenti finanziari. Non è riuscita a presentare, nonostante gli impegni, un piano di rientro e di ristrutturazione del gruppo degno di questo nome. C'è un esposto, presentato da uno dei revisori, su presunta malagestione che verrà discusso a breve in sede civile. In un quadro così drammatico abbiamo potuto constatare la serietà dell'approccio delle organizzazioni sindacali che hanno sempre dimostrato con intelligenza di essere disponibili a valutare tutte le soluzioni. Soluzioni che salvaguardino l'occupazione e il patrimonio di tecnologia, di conoscenze e di competenze che hanno fatto la fortuna dell'azienda. Soluzioni che costruiscano una prospettiva che, pur nella logica di una necessaria ristrutturazione, garantisca un futuro per l'intero gruppo e, quindi, per tutti gli stabilimenti".

 

"Ma di questo, siamo testimoni, al Ministero non si è riusciti mai a parlare. La situazione è molto critica. La proprietà non garantisce nulla se non il peggioramento della situazione e si può dire che proprio questa inerzia e la conclamata incapacità a gestire la situazione sono diventati il vero e principale problema. Per questo motivo anche le istituzioni locali dei territori interessati, noi compresi, abbiamo sostenuto con convinzione la posizione delle organizzazioni sindacali e la loro scelta di "provocare" l'avvio del percorso che potrebbe portare all'amministrazione straordinaria del gruppo. Siamo in contatto permanente con alcuni Amministratori dei Comuni maggiormente interessati alla vicenda e riteniamo insieme che il sostegno convinto delle istituzioni alle scelte delle organizzazioni sindacali, in questa situazione, rappresenti un contributo importante. Anche la Regione è con noi - ha assicurato il Sindaco -. A livello istituzionale eserciteremo in maniera visibile il nostro sostegno a questa vertenza: vogliamo che la Nuova Pansac rimanga a Ravenna assolutamente".

 

Dopo l'incontro con la delegazione in Municipio, Matteucci è sceso in piazza del Popolo per parlare con i lavoratori che stavano manifestando.

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