Ravenna, crisi. Provincia e Camera di commercio studiano "Patto lo sviluppo" col territorio

Ravenna, crisi. Provincia e Camera di commercio studiano "Patto lo sviluppo" col territorio

RAVENNA - Si è riunito questa mattina in Provincia il Tavolo provinciale di coordinamento dell'economia e dell'occupazione convocato dal presidente Giangrandi e dal presidente della Camera di Commercio Gianfranco Bessi.

"La Provincia, sulla base delle indicazioni del consiglio e d'intesa con la Camera di Commercio, propone al Tavolo di definire un nuovo patto per lo sviluppo che abbia tre caratteristiche: essere condiviso da tutti, presentare un elenco di richieste e impegni concreti e realizzabili, proporre un impegno solidale ed efficace di tutti i livelli istituzionali: dall'Ue al Governo, dalla Regione al nostro territorio".

 

"All'Ue chiediamo di svolgere un'azione forte, politica ed economica, in coordinamento con gli altri Paesi industrializzati, dando priorità assoluta all'obiettivo di contrastare la recessione in atto. Al Governo chiediamo di definire un piano adeguato di risposta alla crisi, coerente con le strategie europee e con gli impegni assunti dagli altri Paesi, di ampliare l'impegno sugli ammortizzatori sociali sia per adeguare le disponibilità finanziarie sulla cassa integrazione ordinaria e straordinaria che per prevedere una cassa integrazione in deroga che permetta la copertura dei lavoratori delle piccole imprese e dei lavoratori con contratti di lavoro para subordinati. Al Governo chiediamo inoltre di rivedere il patto di stabilità con gli enti locali per consentire a questi ultimi di realizzare investimenti mirati per la ripresa e di attuare gli impegni per realizzare gli interventi prioritari d'interesse nazionale che riguardano Ravenna a partire da E55 e porto.

Alla Regione chiediamo di mantenere gli impegni assunti sugli investimenti 2009 e sui 50 milioni di euro aggiuntivi a sostegno di consorzi fidi e cooperative di garanzia, di avviare rapidamente la nuova fase di concertazione su tutte le politiche strutturali e, in particolare, sul Fondo aree sottoutilizzate (FAS) per definire, entro primavera, accordi con ogni Provincia per investimenti che incidano sui nodi strategici dello sviluppo territoriale.

A livello locale dobbiamo impiegare tutte le leve a nostra disposizione per la tenuta e la qualificazione delle imprese, per contribuire all'utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali e della formazione professionale, per evitare espulsioni di lavoratori dal mercato del lavoro e mantenere livello di reddito dignitosi per tutti. Infine, le istituzioni e le forze economiche sociali devono compiere un grande sforzo solidale per difendere e adeguare i nostri servizi sociali e per proteggere le fasce più deboli e più esposte alla crisi. Naturalmente, il patto costituirà la base su cui dovranno continuare a lavorare i gruppi di lavoro specifici per dare risposte concrete e puntuali alle diverse problematiche economiche e sociali".

 

Il presidente Giangrandi, dopo aver richiamato i dati economici aggiornati che evidenziano le prime significative ripercussioni della crisi economica internazionale anche sull'economia ravennate, ha sottolineato che: "Provincia, Camera di Commercio ed enti locali hanno già ottemperato all'impegno di ampliare le risorse pubbliche per rafforzare l'azione dei consorzi fidi e delle cooperative di garanzia a sostegno degli investimenti e dell'attività delle piccole e medie imprese del territorio. Si sono attivati il tavolo di crisi e la commissione provinciale di concertazione tripartita per adeguare le politiche del lavoro e della formazione professionale. La Provincia, d'intesa con i Comuni, ha presentato alla Regione progetti qualificati sui tecnopoli, le aree produttive ecologicamente attrezzate e la valorizzazione dei Beni culturali e ambientali a finalità turistica, per un importo di oltre 40 milioni di euro al fine di concorrere all'assegnazione delle risorse previste dal POR FESR 2007/13. E' stato pubblicato l'avviso pubblico per l'attivazione delle risorse del Fondo sociale europeo 2008 che mette a disposizione un milione 600mila euro per la formazione professionale e l'occupazione.

 

 "Il 2 febbraio - ha proseguito Giangrandi - è previsto l'avvio di una nuova fase di concertazione sul documento unico di programmazione della Regione che unifica strategie e risorse per le politiche strutturali basate sui fondi europei (POR), sui fondi statali (FAS) e sui fondi regionali. Ciò consentirà di aprire, da febbraio, una fase di programmazione negoziata anche nella nostra provincia che coinvolgerà Comuni e organizzazioni economiche e sociali, nella scelta di investimenti qualificanti per il nostro sviluppo per svolgere, tra l'altro, una positiva funzione anticiclica. Col lavoro avviato, abbiamo posto le basi per una risposta solidale delle istituzioni e della società ravennate, alla crisi con l'obiettivo di salvaguardare la capacità produttiva, l'occupazione e la qualità della vita nel nostro territorio.

 

Dopo la relazione ha assunto la presidenza del Tavolo, il presidente della Camera di Commercio Gianfranco Bessi, e sono intervenuti tutti i rappresentanti delle forze economiche e sociali e dei Comuni tra i quali il Sindaco di Ravenna Matteucci, l'assessore comunale di Faenza Stefano Collina, e il consigliere regionale Mario Mazzotti. Tutti hanno espresso il proprio consenso all'obiettivo e alle linee proposte dal presidente Giangrandi e si sono detti disponibili a contribuire alla definizione del patto e alla sua rapida sottoscrizione.

 

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Il presidente Giangrandi ha ringraziato tutti gli intervenuti: "Un segnale preciso di grande responsabilità sociale, ancora una volta, caratterizza e distingue la Provincia di Ravenna. La crisi, cominciata a fine 2008, ci preoccupa tutti ma qui abbiamo le forze per consolidare la solidarietà sociale facendo in modo che nessuno rimanga indietro o escluso. Vogliamo salvaguardare e rafforzare strutturalmente le basi produttive, il nostro sistema imprenditoriale, la nostra occupazione, le capacità professionali di migliaia di uomini e donne. Nei prossimi giorni, Provincia e Camera di Commercio, sulla base di quanto emerso dal Tavolo, invieranno una prima proposta di patto che sarà certamente arricchita dal contributo di tutti. Lavoreremo insieme con impegno per poterlo sottoscrivere tra febbraio e marzo dando così un preciso segnale alle nostre comunità e consentendo così anche l'attivazione concreta di tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per difendere la nostra economia e la nostra società".

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