Ravenna, dalla Cgil preservativi gratis contro i tagli del Governo

Ravenna, dalla Cgil preservativi gratis contro i tagli del Governo

Ravenna, dalla Cgil preservativi gratis contro i tagli del Governo

La Fp Cgil organizza per la serata di venerdì 3 settembre un'iniziativa di protesta contro i tagli del Governo. Nell'area della festa del Pd di Ravenna gli infermieri misureranno la pressione arteriosa ai cittadini e distribuiranno gratuitamente profilattici. "Con questa iniziativa - spiega Nicola Farina della Fp Cgil Sanità - proseguiamo nei presidi di sensibilizzazione sul territorio. Le precedenti iniziative di luglio, a Ravenna e Bagnacavallo, hanno riscosso grande interesse. I cittadini hanno apprezzato la disponibilità degli infermieri a misurare la pressione".

 

"in più - prosegue - hanno mostrato notevole attenzione per le rivendicazioni del sindacato".


La distribuzione dei preservativi vuole essere un messaggio forte ed emblematico a favore della prevenzione. I tagli di questa finanziaria si ripercuoteranno drammaticamente sui programmi di prevenzione, che da sempre caratterizzano positivamente la sanità dell'Emilia Romagna, e rappresentano un momento importantissimo di contrasto a malattie anche molto gravi (Hiv, Papilloma Virus, Neoplasie...). I tagli possono avere forti ricadute sulle campagne di screening legate alla prevenzione di neoplasie e di patologie virali" si legge in una nota del sindacato.


"La Fp Cgil diffonderà, inoltre, volantini informativi sulla manovra ingiusta e dannosa e sulle proposte della Cgil. La Fp Cgil di Ravenna denuncia il fatto che i tagli si tradurranno nella riduzione e nel peggioramento di tutti i servizi pubblici e in particolare per la sanità determineranno: impossibilità di sostituire il personale che andrà in pensione e il licenziamento dei precari, avremo quindi meno medici, meno infermieri, meno personale di supporto; riduzione dei servizi sanitari pubblici come ad esempio i servizi di prevenzione, di diagnostica, di pronto intervento, di ricovero e cura, di salute mentale; riduzione delle prestazioni pubbliche: meno reparti ospedalieri, chiusura di sale operatorie, aumento dei tempi di attesa per gli esami clinici; aumento delle tasse locali; blocco dei contratti del pubblico impiego; attacco ai diritti del lavoro; aumento dell'età pensionabile, in particolare per le donne del pubblico impiego".

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