RAVENNA - Danni a camion durante sciopero, il proprietario: "Forse una vendetta"

RAVENNA - Danni a camion durante sciopero, il proprietario: "Forse una vendetta"

RAVENNA – Sei semirimorchi danneggiati, con fanalini rotti, pezzi manomessi e gomme tagliate per una conta dei danni superiore ai 30mila euro e il sospetto che gli artefici del brutto scherzo giocato tra lunedì e martedì notte ai mezzi della Autotrasporti Formenti siano stati proprio dei camionisti. La denuncia è arrivata alla Questura di Ravenna proprio dai titolari della ditta che, da 45 anni, si occupa del trasporto di prodotti chimici in tutta Europa.

Settanta i camion del parco mezzi della ditta, sei dei quali erano stati parcheggiati per tutta la durata del picchetto in un piazzale adiacente al porto di Ravenna, in attesa che l’agitazione finisse. “Come azienda - spiega Flavio Formenti, titolare della ditta omonima -, non abbiamo aderito allo sciopero. Siamo iscritti alla Confindustria. Venerdì abbiamo quindi caricato i nostri camion di merci per poi attendere gli sviluppi dello sciopero. Se i mezzi fossero rimasti bloccati, non avremmo consegnato, avvisando i clienti”.

“Sei dei nostri semirimorchio, - continua a raccontare Formenti -, dopo rassicurazioni, sono rimasti nel piazzale adiacente al porto, insieme ad altri migliaia di mezzi pesanti c aderivano al blocco. Non avremmo potuto consegnare il carico, ma abbiamo accettato di lasciare lì i rimorchi, come ci avevano invitato a fare, invece di trasportarli nel nostro deposito”.

Ma lunedì notte qualcosa è andato storto. Tutti e sei i mezzi sono stati presi di mira da ignoti: “Sono state danneggiate parti dei semirimorchi che solo un camionista poteva sapere come manomettere. In mezzo a tanta confusione non è difficile passare inosservati e ho lanciato un’accusa contro le associazioni che hanno organizzato la vertenza perché, secondo me, avrebbero dovuto vigilare non solo sulla buona riuscita del blocco, ma anche su coloro che vi hanno aderito. Mi sembra che qualcuno abbia voluto vendicarsi di qualcosa, ma non so cosa”.

Flavio Formenti non nasconde una punta d’indignazione: “Avevo detto ai camionisti che lavorano nella mia ditta di fermarsi se ci fossero stati dei picchetti, di non rischiare. E così è stato. Si sono dovuti fermare ovunque, in tutta Italia. Ma solo a Ravenna ho subito dei danni, cosa che è successa anche ad un altro collega veneto. Dalle altre parti ci sono stati solo ingorghi”.

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