Ravenna, "Dante in rete" tra multimedia, musica e recitazione

Ravenna, "Dante in rete" tra multimedia, musica e recitazione

Ravenna, "Dante in rete" tra multimedia, musica e recitazione

RAVENNA - Si è aperto giovedì mattina nella sala preconsiliare del municipio  gremita di studenti,  la settima edizione del  convegno didattico  "Dante in rete".  Gli studenti e gli insegnanti, in tutto circa trecento persone, coinvolti nei progetti didattici dedicati al Sommo Poeta si ritroveranno a Ravenna fino a venerdì all'Almagià per presentare i lavori svolti nel corso dell'anno scolastico, realizzati con le più moderne tecniche multimediali,  ricorrendo alla musica e alla recitazione.

 

Sono sei gli istituti superiori di Ravenna che hanno dato la loro adesione al convegno dal titolo "Le genti del bel paese là dove ‘l sì suona" : l'istituto tecnico statale  "Morigia" promotore e organizzatore dell'iniziativa, il liceo artistico Nervi, il liceo classico "Alighieri", il liceo scientifico "Oriani", l'istituto musicale "Verdi", l'Itc "Ginanni".

 

A questi si aggiungono il liceo scientifico "Fondazione Guardini" di Napoli e la scuola media Gherardi di Lugo che insieme al coro "Les Choristes" dell'Associazione Ravenna Studenti sarà  protagonista di una performance musicale che vedrà, fra le altre, l'esecuzione dell'inno di Mameli.  

 

"In un anno tutto dedicato alle celebrazioni dei centocinquanta anni dell'Unità d'Italia - ha spiegato la professoressa Manuela Mambelli coordinatrice di ‘Dante in rete'  entrando nel merito del tema del convegno - ci è apparso stimolante ripercorrere l'atteggiamento del Sommo Poeta verso la propria patria. è noto, infatti, che Dante ha dedicato all'Italia versi immortali e che può essere a buon diritto considerato padre della lingua italiana. In realtà per il grande esule fiorentino la passione per il destino della sua città, dell'Italia e dell'intera Europa cristiana non è mai dottrina e ideologia astratta ma è sempre passione per l'uomo e per il suo destino di felicità terrena ed eterna. è questa consapevolezza che ci ha permesso di affrontare il tema in modo umanamente interessante e del tutto attuale".

 

Il Sindaco Fabrizio Matteucci ha aperto il suo intervento salutando gli  studenti deli liceo scientifico napoletano. "Noi abbiamo molti legami con la città di Napoli" ha detto Matteucci citando l'esperienza di Ravenna Teatro insieme ai ragazzi di Scampia e la cittadinanza onoraria conferita a Roberto Saviano. "Questa iniziativa è molto bella - ha proseguito -  perché fa conoscere Dante, che è certamente uno degli intellettuali più importanti della storia dell'umanità. Ringrazio gli insegnanti e i dirigenti scolastici  e i ragazzi per il loro impegno".

 

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Sono poi seguiti i saluti  di Carlo Simboli, consigliere anziano della Fondazione della Cassa di Risparmio grazie alla cui collaborazione si svolge il progetto Dante in rete, di Franco Gabici, presidente del comitato di Ravenna della Società Dante Alighieri, del direttore del Centro Dantesco dei Frati Minori conventuali Padre Ivo Laurentini. Prima di dare la parola ai dirigenti scolastici degli istituti coinvolti, la professoressa Mambelli ha letto i messaggi del dirigente dell'ufficio scolastico regionale e del presidente nazionale di Diesse-Didattica e Innovazione scolastica che hanno patrocinato l'iniziativa insieme alla Provincia e al Comune di Ravenna, all'Archidiocesi, al Centro Dantesco dei Frati minori conventuali, al Centro relazioni culturali, all'Opera di Dante- Istituzione Biblioteca Classense e alla Società Dante Alighieri.   Studenti e insegnanti si sono recati poi a rendere omaggio alla tomba di Dante e hanno assistito alla lezione introduttiva del professor Pietro Baroni direttore dei "Colloqui fiorentini" nella basilica di San Francesco.

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