Ravenna, decalogo della questura per prevenire i furti in casa

Ravenna, decalogo della questura per prevenire i furti in casa

Ravenna, decalogo della questura per prevenire i furti in casa

RAVENNA - Il timore di subire un furto in casa aumenta in estate, quando spesso si lascia la propria abitazione incustodita per periodi più o meno lunghi (anche per una semplice gita domenicale), o durante le calde notti quando ci si addormenta con finestre o balconi aperti. Ed è in tale periodo che si realizzano le condizioni più favorevoli per i malintenzionati che possono, così, approfittare della nostra assenza o di alcune nostre distrazioni o superficialità, per agire indisturbati.  Tuttavia alcuni semplici accorgimenti, pur all'apparenza banali, possono rivelarsi utili. Eccoli.

 

La Questura di Ravenna ricorda alcune regole che possono essere adottate per la prevenzione delle illegalità sopra indicate:

 

Per le assenze per brevi periodi: chiudere sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino, dentro un vaso o in altri luoghi alla portata di tutti; ricordarsi che i messaggi sulla porta dimostrano che in casa non c'è nessuno; consegnare gli oggetti di valore e quelli non trasportabili (ad esempio quadri e argenteria) a persone fidate per la custodia e provvedere, comunque, a fotografarli: in caso di furto se ne faciliterà la ricerca; sensibilizzare i vicini affinché vi sia reciproca attenzione ai rumori sospetti sul pianerottolo o nell'appartamento. Nel caso non esitare ad avvisare il 113 o il 112; se al ritorno  a casa si trova la porta aperta o chiusa dall'interno non entrare, ciò potrebbe provocare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto. Provvedere, invece, ad allertare subito il 113 o il 112.

 

Per le assenze per lunghi periodi: non far sapere ad estranei i programmi dei viaggi o delle vacanze;

installare, ove possibile, un dispositivo automatico che, ad intervalli di tempo, accenda le luci, la radio, la televisione;  evitare l'accumularsi di posta nella cassetta delle lettere chiedendo ad un vicino di ritirarla; non divulgare la data del rientro e, anche alla segreteria telefonica, non dare informazioni specifiche sulla assenza.

 

Per una abitazione sicura: rendere sicure porte e finestre. L'ideale è una porta blindata con serratura antifurto e spioncino;             installare in casa, ove possibile, un sistema di antifurto elettronico o vetri antisfondamento. E' sempre valido il ricorso alle grate metalliche purché siano robuste e lo spazio tra le sbarre non superi i 12 cm, soprattutto ai piani bassi; proteggere l'interruttore della luce all'esterno con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente; non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore; la luce e i rumori tengono lontano i malintenzionati. Se si è soli in casa tenere accesa la luce in due o più stanze per simulare la presenza di più persone e tenere la porta protetta con il paletto o la catena di sicurezza. Se si è in pericolo chiamare subito il 113;

 

E ancora: per la riproduzione di una chiave di ingresso dare incarico a una persona di  fiducia evitando, possibilmente, di riportare sulla targhetta nome e indirizzo; se si perde la chiave di casa o si  subisce un furto o un borseggio, cambiare la serratura; assicurarsi, uscendo o rientrando, che la porta di casa o il portone del palazzo restino ben chiusi; di notte, durante il sonno, non lasciare finestre o balconi aperti poiché è molto più pericoloso quando il malvivente entra in casa mentre i proprietari stanno dormendo.

 

Attenzione agli sconosciuti: non aprire la porta a sconosciuti anche se dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati inviati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi. Se non si ricevono assicurazioni non aprire. Ricordare che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio non esitare a chiamare il 113 o il 112; non mandare ad aprire i bambini a meno che non si abbia la certezza della identità della persona che vuole entrare; non aprire il portone o il cancello automatico se non si è sicuri della persona che vuole entrare.

 

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