RAVENNA - Difesa del territorio, un?occasione di collaborazione tra istituzioni e Università

RAVENNA - Difesa del territorio, un?occasione di collaborazione tra istituzioni e Università

RAVENNA - Si è svolto giovedì il seminario tenutosi presso la sede del Dipartimento di Conservazione dei Beni Culturali (DISMEC) a Ravenna, organizzato da Provincia (Servizio Protezione Civile), Fondazione Flaminia, Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo, Università degli Studi di Bologna (sede di Ravenna – Scienze Ambientali e Conservazione dei Beni Culturali).


“Ciò che resta della giornata – commenta l’assessore provinciale alla protezione civile Eugenio Fusignani - è la sensazione di avere compiuto un passo nella giusta direzione: le competenze, le capacità, le metodologie di studio multidisciplinari e gli approcci operativi presenti nelle realtà provinciale sono perfettamente integrabili in una logica di sistema. La Fondazione Flaminia ha lanciato la proposta delle borse lavoro destinate a laureati e laureandi per favorire la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro. L’Università di Ravenna ha invece presentato la Summer School del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Scienze Ambientali, iniziativa che fornisce un valore aggiunto al sistema provinciale di protezione civile”. “Valuteremo entrambe le opportunità con la massima attenzione –conclude Fusignani – qualora le riterremo utili per il sistema della protezione civile”.


“E’ stata un’occasione di confronto fra i partecipanti sul tema della protezione civile e più in generale della difesa del territorio dai vari rischi che lo caratterizzano. E’ emerso come ogni realtà concorre in modo proficuo alla realizzazione del sistema provinciale della protezione civile. Le istituzioni (Regione, Prefettura, Provincia e Comuni) devono poter disporre e contare su una approfondita conoscenza scientifica per la redazione di efficaci piani di emergenza che possano classificare il territorio in base ai rischi e definire le modalità di intervento più opportune”.


“L’Università, specie il Polo ravennate al quale si riconoscono elevata professionalità e competenza, è sicuramente a tal fine l’interlocutore preferenziale. Nel complesso i vari enti hanno dimostrato la capacità di ideare, condurre e portare a compimento alcuni progetti che vogliono fare di Ravenna la sede di una scuola di formazione di alto livello in materia di protezione civile. La dimostrazione, oltre a quella di promuovere la condivisione e la collaborazione sul territorio, viene anche dal Servizio di Protezione Civile provinciale. E’ stato presentato nell’occasione un progetto, in pieno corso di svolgimento, finalizzato alla realizzazione di una cartografia tridimensionale (DTM) che vuole essere uno strumento di lavoro comune a tutti gli enti e del quale tutti sino ad oggi ne hanno lamentato la mancanza. Sarà pertanto possibile in futuro, avvalendosi delle professionalità che la Provincia ha messo in campo, compiere analisi sul rischio idraulico e prefigurare degli scenari di evento su tutto il territorio provinciale. Questo è un passo avanti notevole rispetto alle conoscenze a oggi disponibili – conclude Fusignani - sulle quali si fonda il piano provinciale di emergenza per il rischio idraulico ed idrogeologico in vigore dal 2006”.

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Apprezzamento per l’iniziativa e il lavoro svolto viene anche dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile, presente al seminario.



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