Ravenna, dipendenti di Hera in sciopero per il rinnovo del contratto

Ravenna, dipendenti di Hera in sciopero per il rinnovo del contratto

Ravenna, dipendenti di Hera in sciopero per il rinnovo del contratto

RAVENNA - Si è svolto in mattinata il presidio dei lavoratori davanti alla sede di Hera in via Romea Nord. Ad oltre un anno di distanza dalla scadenza del contratto collettivo nazionale di lavoro, dicono i sindacati, "i lavoratori del settore gas e acqua sono ancora senza rinnovo. Dopo mesi di trattativa le controparti continuano, con argomentazioni pretestuose, a sostenere posizioni inaccettabili sia sulla parte normativa (reperibilità, classificazioni, fondi) sia sulla parte economica".

>LE FOTO DEL PRESIDIO (Foto Rafotocronaca)

 

"Gli aumenti salariali proposti sono più bassi di ogni altro contratto affine-similare, già rinnovato unitariamente con le altre organizzazioni sindacali. Temi importanti devono ancora essere sciolti all'interno del contratto di settore. Si tratta di un contratto che le stesse parti datoriali hanno voluto alcuni anni fa, e che è stato accettato dai lavoratori nonostante il fatto che in alcuni casi abbia comportato un arretramento delle condizioni. Oggi le stesse controparti propongono di scinderlo".

 

 

"Queste aziende - prosegue la nota della Filctem Cgil - nel caos della pseudo liberalizzazione e trasformazione in aziende finanziarie, quale prospettiva possono dare nel contesto del settore dei servizi pubblici? A fronte di tutto ciò è stato indispensabile proclamare lo sciopero. I lavoratori si scusano con i cittadini per i disagi ma per evidenziare i problemi che vi sono in questo ambiente sono necessarie iniziative forti e che diano le informazioni a tutta la collettività".

 

 

"In questo panorama, il comportamento che Hera sta tenendo al tavolo del rinnovo del Ccnl non si distingue da quello delle altre rappresentanze datoriali. La Filctem Cgil di Ravenna darà vita domani, venerdì 14 gennaio, ad un presidio davanti ai cancelli della sede dell'azienda, in via Romea Nord, dalle 7 alle 10. Contemporaneamente alcune delegazioni di lavoratori si recheranno a Roma per una manifestazione davanti al ministero per lo Sviluppo economico".


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