Ravenna: dipendenti pubblici, confermato lo sciopero di venerdì

Ravenna: dipendenti pubblici, confermato lo sciopero di venerdì

RAVENNA - Venerdì 7 novembre è in programma lo sciopero regionale dei comparti pubblici dell'Emilia Romagna con manifestazione a Bologna della Fp Cgil. L'iniziativa rientra nella seconda giornata degli scioperi interregionali, proclamati a suo tempo unitariamente, e confermati dalla Fp Cgil nazionale dopo la firma separata del protocollo con il Governo da parte di Cisl, Uil e sindacati autonomi. Il corteo partirà alle 9,30 da piazza XX Settembre, a Bologna, fino a raggiungere piazza del Nettuno per gli interventi conclusivi di lavoratori e precari e di un segretario nazionale Fp Cgil.

 

"Dalle assemblee con i lavoratori e le lavoratrici dei vari comparti pubblici in provincia di Ravenna - spiega Danilo Morini, segretario generale provinciale della Fp Cgil - si è evidenziata un'altissima attenzione e partecipazione alle ragioni dello sciopero, tanto che ad oggi sono già sette i pullman prenotati e destinati a raggiungere Bologna per la manifestazione. Lo sciopero è dell'intero turno di lavoro e coinvolgerà tutti i dipendenti degli enti locali, della sanità, dello Stato e parastato, delle agenzie e di ogni altra dipendenza pubblica tranne la scuola. La Fp Cgil ha confermato la giornata di sciopero, proclamata a suo tempo unitariamente, perché l'accordo siglato lo scorso 30 ottobre tra Governo, Cisl e Uil è una truffa ai danni dei dipendenti pubblici e non coglie nessuno degli obiettivi, che insieme avevamo condiviso con i lavoratori e le lavoratrici nel corso delle numerose iniziative svolte sul territorio. E' un accordo truffa perché: si condivide per i due anni 2008-2009 un'inflazione programmata, su cui calcolare gli aumenti retributivi, che è meno del 50 per cento dell'inflazione reale. In questo modo il risultato economico medio sarà di 40 euro netti al mese alla fine del biennio, contro un impoverimento dei salari di più del doppio".

 

Morini contesta, inoltre, il taglio alla produttività di tutti i dipendenti, il mantenimento di norme vessatorie come quelle sulla malattia, ma soprattutto la mancata stabilizzazione del personale precario (103.000 lavoratori circa a livello nazionale) e il blocco delle assunzioni per copertura del turn over. La Fp Cgil scenderà in piazza per affermare un unico modello contrattuale pubblico e privato (che garantisca realmente incrementi retributivi coerenti con le difficoltà che le famiglie stanno vivendo) e una politica fiscale che vada incontro alle condizioni dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

 

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"Le adesioni all'iniziativa - conclude Danilo Morini - continuano ad arrivare e quindi è necessario che i lavoratori, che vogliono partecipare alla manifestazione, contattino le sedi della Cgil sul territorio o i propri delegati. La Fp Cgil garantirà l'implementazione dei pullman per rispondere a tutte le richieste". I pullman partiranno alle 8 da piazza Natalina Vacchi a Ravenna, alle 7,30 da Cervia, nel parcheggio di fronte all'ospedale, alle 8,15 da Lugo, parcheggio grande dell'ospedale, e alle 8,30 da Faenza dal parcheggio del Class Hotel all'uscita dell'autostrada.

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