Ravenna: diritti umani, convegno contro la discriminazione delle donne

Ravenna: diritti umani, convegno contro la discriminazione delle donne

RAVENNA - In occasione del 30° anniversario della Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (Cedaw), approvata dall'Assemblea Generale Onu il 18 dicembre del 1979, Ravenna ospiterà venerdì 15 gennaio un convegno promosso nell'ambito della campagna nazionale "Lavori in corsa" per la celebrazione dell'evento che segnò una svolta storica nel percorso dei diritti umani delle donne. L'iniziativa di Ravenna segue quelle organizzate per giovedì 14 a Bologna nel quadro delle iniziative istituzionali in ambito regionale previste dalla campagna.

 

L'appuntamento di venerdì, alle 9,30 nella sala Bini (via Oriani 14 Ravenna), ha per titolo "Il sistema dei diritti umani per una umana esistenza delle donne" ed è promosso dall'assessorato alle pari opportunità, dall'Università di Bologna sede di Ravenna, dai Giuristi Democratici, da Dire (donne in rete contro la violenza), con l'adesione dell'Udi di Ravenna e della rete Women.

L'iniziativa ha ricevuto il Patrocinio del Ministro alle Pari Opportunità, Onorevole Mara Carfagna e vedrà la presenza di autorevoli esperti del diritto internazionale nonché quella più prestigiosa della Special Rapporteur Onu contro la violenza sulle donne Rashida Manjoo, che concluderà gli interventi previsti nella giornata.

Interventi che prenderanno il via con la presentazione dell'assessore Piaia e con i saluti di: Monica Donini, presidente Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna; Gustavo Gozzi, direttore del Master in Diritti umani e Intervento umanitario; Beatrice Costa in rappresentanza della Campagna Cedaw "Lavori in corsa"; Elena Coccia del Direttivo Nazionale Giuristi Democratici; Katia Graziosi Portastaffetta Udi all'Onu per la Maratona di New York.

 

La prima sessione dei lavori, prevista dalle 10,30, verterà sul tema i "Diritti delle donne sono diritti umani. Il ruolo del diritto umanitario e riflessi sugli ordinamenti nazionali" e sarà introdotto da Monica Miserocchi di Giuristi Democratici.

Seguiranno gli interventi di: Marco Balboni dell'Università di Bologna "Gli strumenti di protezione internazionale e comunitaria dei diritti delle donne"; Cecilia Cortesi Venturini dell'Associazione Nazionale Di.re Forum Donne Giuriste su "La Cedaw e la promozione dei diritti fondamentali delle donne"; Lilian Hofmeister, Giudice della Corte Costituzionale austriaca con "Le pratiche tradizionali contro le donne in Europa e in Sudafrica: l'art. 5 Cedaw; Raffaella Lamberti della Rete women "Un lungo lavoro di scambi e reti internazionali per la libertà delle singole e il rafforzamento dello spazio pubblico delle donne". Barbara Sorgoni dell'Università di Bologna concluderà la prima parte della giornata parlando di "Donne nel quotidiano. Cosa resta da fare per raggiungere autonomia, benessere, libertà?".

 

Il lavori riprenderanno nel pomeriggio, alle 15, per affrontare il secondo tema: "Per una vita effettiva senza discriminazioni e violenza di genere: prospettive per l'Italia" che sarà introdotto da

Alessandra Bagnara in rappresentanza di Dire, Donne in rete contro la violenza.

"Donne e diritti fondamentali nella giurisprudenza di legittimità" sarà l'argomento trattato da Maria Acierno, Magistrata Massimario della Corte di Cassazione. Delle "raccomandazioni del Comitato per l'applicazione della Cedaw al Governo Italiano. Spunti per l'attuazione del principio di non discriminazione di genere nell'ordinamento interno" parlerà Barbara Spinelli di Giuristi Democratici.

"La violenza di genere viola i diritti fondamentali delle donne di tutto il mondo", sarà l'argomento dell'atteso intervento di Rashida Manjoo, Special Rapporteur ONU contro la violenza sulle donne che concluderà la giornata.

 

"L'uso della Cedaw come "strumento politico" è di grande importanza - ha dichiarato l'assessore Piaia alla conferenza stampa che si è svolta ieri a Bologna nella sede della Regione per presentare gli eventi organizzati per la celebrazione del 30° anniversario della Cedaw in regione-.

Non solo perché lo Stato ha ratificato la Carta, ma anche perché il Comitato della Cedaw ha il mandato di valutare i progressi fatti nell'implementazione della Convenzione sulla base di rapporti richiesti ai Governi ogni 4 anni per illustrare le misure intraprese a livello legislativo, politico, amministrativo e sociale. Le raccomandazioni del Comitato - ha chiarito - potrebbero agire una pressione più vincolante e produrre azioni conseguenti se la società civile fosse più informata e coinvolta. A questo fine non puramente celebrativo, l'Assessorato alle pari Opportunità del Comune di Ravenna ha aderito alla Rete Nazionale di Associazioni che intendono promuovere su tutto il territorio nazionale la conoscenza dei contenuti di questo strumento del diritto internazionale. Lo studio della Cedaw si svilupperà attraverso seminari in molte città e costituirà la base per redigere un ‘Rapporto ombra' al VI Rapporto dell'Italia redatto dal Dipartimento per le Pari Opportunità in corso di approvazione e di presentazione al Comitato Cedaw.

Risulta poi molto importante, nel prossimo 10° anno dalla Conferenza di Pechino, entrare nel campo politico internazionale per valutare "a che punto siamo oggi" nella relazione tra "donne e mondo", per parlare di liberazione delle donne, dei loro diritti presunti e reali e dei dispositivi di tutela giuridica nei paesi e nei trattati internazionali".

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