Ravenna: dopo la morte di Luigia controlli all'asilo. Giovedì i funerali

Ravenna: dopo la morte di Luigia controlli all'asilo. Giovedì i funerali

Ravenna: dopo la morte di Luigia controlli all'asilo. Giovedì i funerali

Si terranno giovedì pomeriggio, a Cervia, i funerali della piccola Luigia Lanzoni, la bimba di tre anni morta il 19 febbraio per uno shock polmonare con infezione da stafilococco, all'ospedale di Ravenna. L'ultimo saluto alla piccola si celebrerà alle 14.30, al santuario della Madonna della Neve. Intanto, in accordo con Comune di Cervia e direzione della scuola materna frequentata da Luigia, l'Ausl ha provveduto a sottoporre 82 bimbi e 10 operatori scolastici ad un tampone faringeo.

 

L'Ausl tranquillizza i genitori. Nel caso il batterio venisse rinvenuto in alcuni bambini, basterebbe una semplice terapia antibiotica per risolvere il tutto. Non c'è dunque da preoccuparsi. La procedura è stata messa a punto consultando i pediatri dei bambini. Sono stati inoltre contattati i genitori di 8 bambini assenti da scuola, che effettueranno il tampone nelle prossime giornate. Questa procedura è stata concordata con i pediatri di libera scelta dei bambini, che in caso di eventuale positività, provvederanno a prescrivere la terapia antibiotica. L'eventuale rinvenimento del germe nell'orofaringe non deve assolutamente preoccupare e una breve terapia antibiotica è in grado di eliminarlo.

 

Dal referto relativo alla emocoltura su campione di sangue, prelevato il 19 febbraio, alla piccola Luigia Lanzani, è emersa la positiva per streptococcus pyogenes di gruppo A. Lo streptococco piogene è un battere gram positivo che, presente nelle prime vie aeree,  può determinare faringotonsilliti (le classiche placche in gola). In rari casi l'infezione può andare incontro a complicanze gravi quali la glomerulonefrite acuta, la febbre reumatica, l'endocardite e in casi, ancora più rari, può diffondersi a tutto l'organismo determinando gravi setticemie.

Come previsto dalle linee guida regionali, in caso di forme invasive, a scopo cautelativo, è indicata l'effettuazione di uno screening dei contatti a rischio per la ricerca del germe dell'orofaringe e, in caso di positività, l'effettuazione di un trattamento antibiotico.

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