Ravenna, due nuovi fondi di 800mila euro per nuovi sussidi per lavoratori e imprese

Ravenna, due nuovi fondi di 800mila euro per nuovi sussidi per lavoratori e imprese

Ravenna, due nuovi fondi di 800mila euro per nuovi sussidi per lavoratori e imprese

RAVENNA - "Questa mattina - rende noto il Sindaco Fabrizio Matteucci - abbiamo sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil un accordo per un intervento straordinario nel 2010 a sostegno dei redditi delle famiglie dei lavoratori disoccupati e per dare incentivi all'occupazione. L'accordo prevede la costituzione di due fondi specifici di 400.000 euro ciascuno. Il primo per sostenere chi ha perso il lavoro. Il secondo rivolto alle imprese che assumeranno per almeno 12 mesi".

 

L'accordo è stato siglato con i sindacati e le associazioni degli imprenditori. Nella prima seduta utile sarà sottoposto il documento al Consiglio comunale. "Auspico che si arrivi presto alla sua approvazione in modo da mettere in campo in tempi rapidi a questi interventi". Queste, in sintesi, le proposte che il Sindaco illustrerà al Consiglio comunale. Potranno usufruire dei contributi i lavoratori componenti di famiglie residenti nel territorio comunale che risultino disoccupati al momento della domanda e che, nel 2009, abbiano avuto un reddito ISEE non superiore a 25.000 euro.

 

Mentre per potere beneficiare dei contributo a fondo perduto a loro destinato, le imprese dovranno assumere, a tempo pieno o part-time (per un minimo di 20 ore settimanali), i cittadini residenti nel comune di Ravenna disoccupati per giustificato motivo, o disoccupati da almeno tre mesi o in cerca di prima occupazione. Beneficiarie dei contributi saranno le imprese costituite in qualsiasi forma con sede legale e operativa nel territorio comunale e che non hanno già chiesto e ricevuto contributi di sostegno da parte dello Stato o da altra enti pubblici.

 

"Il 2010 - sottolinea Matteucci - è un anno difficilissimo per tante famiglie e tante imprese.

L'impegno del Comune di Ravenna e di tutte le istituzioni del territorio è massimo. Lo scorso autunno, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali abbiamo sottoscritto il nuovo Patto per la qualità dello sviluppo, che ci impegna ad azioni concrete. Lo scorso inverno abbiamo definito un accordo di livello provinciale con gli istituti di credito per sostenere ed incentivare gli investimenti delle imprese e dare sostegno ai cittadini coinvolti nella crisi occupazionale (dilazione mutui, strumenti finanziari a sostegno del potere di acquisto).

Nel 2010 abbiamo confermato e rafforzato il nostro contributo a favore delle Cooperative di garanzia e dei Consorzi Fidi. Ci siamo impegnati a rendere cantierabili il più possibile nel breve termine le opere pubbliche previste nei bilanci investimenti".

 

E ancora: "Stiamo lavorando per la semplificazione delle procedure per velocizzazione percorsi delle opere pubbliche e, pur nella difficoltà di risorse, abbiamo rafforzato le politiche welfare.

Ci siamo impegnati a dilazionazare le spese per servizi pubblici locali (rette asili, bollette, imposte e tariffe) per cittadini in difficoltà. Abbiamo potenziato le politiche per la casa ed edilizia agevolata e sociale a favore di giovani e fasce deboli e le politiche specifiche verso i piccoli commercianti e artigiani di servizio nei piccoli centri o frazioni decentrate".

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