Ravenna e Lamezia Terme più vicine nel nome della cultura

Ravenna e Lamezia Terme più vicine nel nome della cultura

Ravenna e Lamezia Terme più vicine nel nome della cultura

RAVENNA - La cultura accorcia la distanza tra Ravenna e Lamezia Terme. Nella città calabrese è stato inaugurato martedì, presso l'ex palazzo Panariti, il Palazzo delle arti e della creatività. La struttura, recuperata dal Comune di Lamezia con un investimento di circa un milione di euro, secondo i piani dell'assessore alla Cultura Tano Grasso dovrà diventare uno spazio aperto di contaminazione per i giovani lametini impegnati nelle diverse espressioni artistiche.

 

Al suo interno saranno tra l'altro ospitati i laboratori teatrali del progetto Capusutta, promosso dall'Amministrazione comunale insieme con il Teatro delle Albe di Ravenna e Punta Corsara di Napoli - Scampia, in collaborazione con le associazioni teatrali lametine.

 

Ospiti d'eccezione dell'inaugurazione di martedì sono stati Marco Martinelli, direttore artistico del Teatro delle Albe e del progetto Capusutta, e l'assessore alla Cultura Alberto Cassani, al quale è stato affidato il taglio del nastro.

 

Cassani ha definito l'invito alla manifestazione "un grande privilegio" e ha sottolineato il carattere "rivoluzionario" del progetto di Tano Grasso, uno dei pionieri e dei principali protagonisti della lotta al racket nel Mezzogiorno, voluto dal sindaco Gianni Speranza come assessore, che punta a far diventare Lamezia Terme la città della cultura in Calabria, "di una cultura che migliori concretamente la vita delle persone e valorizzi il patrimonio umano del territorio".

 

"Dal confronto e dallo scambio reciproco tra due realtà di valore, seppur lontane, come quelle di Lamezia e Ravenna - ha aggiunto Cassani - può nascere un cammino ricco di potenzialità". L'assessore ha inoltre rivolto alla città calabrese l'invito a sostenere Ravenna nella sua candidatura a Capitale europea della cultura per il 2019.

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