Ravenna: è nato il Comitato per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia

Ravenna: è nato il Comitato per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia

Ravenna: è nato il Comitato per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia

La sala del consiglio comunale ha ospitato lunedì pomeriggio la prima affollata riunione (33 presenti su 40 invitati)  del Comitato ravennate per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L' incontro per un primo scambio di idee, è stato presieduto dal Sindaco Fabrizio Matteucci, dal Vicesindaco e Presidente del Museo del Risorgimento Giannantonio Mingozzi e dal Professor Luigi Lotti, Presidente del Comitato. L'organismo avrà il compito di promuovere i vari eventi e risulta composto prevalentemente da esponenti di associazioni ed  istituzioni culturali.

 

Ma anche da collaboratori della Fondazione del Museo del Risorgimento, dai  capigruppo e dal  presidente del Consiglio comunale di Ravenna, dal  Sindaco di Russi Sergio Retini e dai capigruppo nel Consiglio comunale russiano, visto che Ravenna e Russi faranno iniziative insieme per celebrare il centocinquantesimo. Si  è poi deciso  di allargarlo  ai ravennati presenti in Consiglio regionale, ai parlamentari locali, agli esponenti di spicco in campo nazionale della cultura e della politica.

Aprendo l'incontro,  Matteucci ha sottolineato la volontà di allestire un programma di iniziative "che non si limiti solo ad appuntamenti di tipo convegnistico. Vogliamo che le celebrazioni per i 150 anni  dell'Unità d'Italia siano una vera e propria festa di popolo che coinvolga i giovani e le famiglie".

Il Sindaco ha quindi anticipato tre appuntamenti che saranno inseriti nel programma finale delle Celebrazioni. 

 

Il primo riguarda l'intitolazione dell'ex piazzetta delle Poste  che diventerà  piazza dell'Unità d'Italia. L'iniziativa che vede fra i principali promotori il Comitato delle Opere Risorgimentali e il Presidente della Cassa, l'On Antonio Patuelli, prevede anche l'installazione nella piazzetta dei busti di Cavour e Mazzini.

Seconda iniziativa l'istituzione di  un premio nazionale "Ravenna città della Repubblica"  da conferire a personalità che hanno dato un contributo importante al tema dell'unità del nostro Paese. Prima personalità proposta: il Senatore Carlo Azeglio Ciampi, Presidente emerito della Repubblica e Presidente del Comitato nazionale per il centocinquantesimo. 

 

Il terzo progetto  illustrato dal Sindaco riguarda il forte legame fra musica e Risorgimento. "Vogliamo proporre al Ravenna Festival - ha detto Matteucci - di trovare uno spazio nell'edizione del Festival del 2011 per le melodie dei grandi musicisti dell'epoca".

 

Il Vicesindaco Mingozzi ha sottolineato l'importanza di un lavoro comune fra le due città di Ravenna e Russi. "Russi - ha affermato Mingozzi - ha una sua grande tradizione di personaggi che hanno costruito l'Italia, a partire da Luigi Carlo Farini". Il Vicesindaco ha messo a sua volta sul tavolo del Comitato due proposte: creare un momento di riflessione sulla Trafila Garibaldina, sui suoi luoghi storici come il Capanno Garibaldi e la Cascina Guiccioli, per renderli "più fruibili nel loro insieme".

 

Lavorare per aprire al pubblico nel 2011  un'opera d'arte che ravennati e turisti non possono più ammirare da oltre cinquant'anni: la bellissima cappelletta di San Apollinare Nuovo.

"Per restiture alla comunità  questo piccolo tesoro - ha detto il Vicesindaco - serve un restauro di massima che è stato quantificato attorno ai cinquantamila euro. Sono previste inoltre - ha concluso Mingozzi - ottanta classi di scuole medie ravennati impegnate nella rilettura teatrale della storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, nonché una grande manifestazione popolare aperta alle famiglie che probabilmente si svolgerà nei pressi del Capanno Garibaldi in coincidenza con l'arrivo dei bragozzi da Cesenatico e da Venezia".

 

La dichiarazione dell'Unità d'Italia, ha ricordato il Professor Luigi Lotti "è il punto d'arrivo di una lunga lotta"  e segna "una svolta fondamentale" per l'Italia che diventa "unita, indipendente, responsabile di se stessa" . Un'Italia che per la prima volta si trova ad affrontare "i problemi delle singole parti come problemi di tutti e come obblighi di tutti".

Lotti ha sottolineato la profonda attualità dei valori risorgimentali e  il ruolo che questi valori hanno avuto nel forgiare l'Europa di oggi .

 

Numerosi gli interventi e gli spunti scaturiti dal dibattito al quale sono intervenuti:  Sauro Mattarelli, Fulvia Missiroli,  Beppe Rossi, Anna De Lutiis, Paola Pautelli, Anna Maria Iannucci, Sergio Retini, Girolamo Fabbri, Luigi  Tommasini, Paolo Bezzi, Giuseppe Masetti, Livia Zaccagnini, Anna Mantani, Franco Gabici  e Mario Tampieri.

Chiudendo l'incontro Matteucci ha confermato l'ottimo lavoro finora svolto, l'impegno a promuovere iniziative dirette del Comitato e a sostenere altre proposte. Per questo la  prossima riunione del Comitato in programma  il 20 aprile entrerà definitivamente nella fase operativa  con date e programmi  di eventi dalla seconda metà del 2010 e per tutto il 2011.

 

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