RAVENNA - Economia, 2007 tra luci ed ombre

RAVENNA - Economia, 2007 tra luci ed ombre

RAVENNA - E’ stato un 2007 tra luci ed ombre quello dell’economia ravennate, anche se rispetto alla media nazionale, la crescita è stata molto più elevata. E’ la situazione fotografata dall’indagine svolta da Cna Ravenna, che mette in evidenza i risultati di un anno dove a farla da padrona è stato il settore edilizio, che pure comincia a risentire dei venti di crisi che stanno soffiando sul mercato. Nel terzo trimestre del 2007 la crescita è rallentata fermandosi ad un modesto +0,9%.


La difficile congiuntura economica nazionale e internazionale, ha avuto inevitabili riflessi anche sull’andamento dell’economia nella provincia di Ravenna. Dopo circa un decennio di crescita sostenuta, l’Albo delle Imprese artigiane della Provincia di Ravenna si è sostanzialmente bloccato: da 12.092 a 12.104, +12 unità con crescita percentuale dello 0,10%.

Il registro imprese diminuisce invece la propria consistenza passando dalle 42.680 imprese del 2006 alle 42.576 del 2007, con un saldo di -104 unità e con un decremento percentuale dello 0,24%.

Il peso dell’artigianato sul numero complessivo delle imprese iscritte alla CCIAA continua a crescere passando al 28,43% (lo scorso anno era al 28,33%).


Rispetto al leggero incremento dell’Albo, i Comuni della Provincia presentano dinamiche e performance diverse. Tra i Comuni principali, analoghi i risultati positivi di Ravenna e Cervia (rispettivamente +0,76% e +0,78%), mentre Lugo (-1,28%) e Faenza (-1,34%) sono accomunate da un leggero decremento, così come le rispettive aree territoriali cui fanno riferimento: -0,41% l’Area lughese; -0,58% quella faentina.


Un importante contributo alla crescita delle imprese iscritte all’albo artigiano viene anche dal continuo aumento che, anche nella nostra provincia, si sta verificando nel numero degli imprenditori extracomunitari. Prendendo a riferimento le informazioni ricavate dalle nostre banche dati, rispetto al 31/12/2006, il numero degli imprenditori stranieri al 31/12/2007 è aumentato del 4,49% e la maggioranza di essi sono uomini (84,80%). Le nazionalità di origine più numerose sono nell’ordine quella albanese, rumena, macedone, tunisina e marocchina.


I settori di attività economica dove maggiore è la presenza di imprenditori extra nazionali sono l’edile (soprattutto rumeni, macedoni e albanesi), i trasporti e l’impiantistica, ma vi sono apprezzabili presenze di imprenditori stranieri anche nella metalmeccanica e nel settore del legno e arredamento.

Relativamente alle Sezioni e alle Divisioni di attività, si riscontrano, anche per il 2007, differenze anche considerevoli dei trend che caratterizzano i diversi settori.


L’agricoltura e l’industria alimentare (dati aggregati), registra sostanzialmente la stessa situazione (-0,32%) presente al 31/12/2006, dopo anni di crescita che hanno caratterizzato il settore, grazie al consolidarsi di una certa riscoperta delle tradizioni e una maggiore e premiante attenzione manifestata dai consumatori nei confronti dei prodotti di qualità del territorio.

Nel settore tessile-abbigliamento-calzaturiero (-3,05%) prosegue il ridimensionamento che ha caratterizzato l’ultimo quinquennio. Indicativi, a tal proposito, i dati relativi al periodo 2001-2007, che riflettono un decremento superiore al 25%.


La meccanica di produzione vede un lieve decremento delle imprese del settore pari allo 0,65%, confermando sostanzialmente la staticità che ha caratterizzato gli ultimi anni.

Nella manutenzione e riparazione di auto e motoveicoli prosegue la contrazione (-2,64%) che in termini di imprese iscritte caratterizza costantemente questo settore da ormai diversi anni.

Per quanto concerne il settore del legno, si registra un decremento sia per quanto riguarda l’industria e la lavorazione del legno (-2,58%), che per la fabbricazione di mobili (-0,48%), segmento che si riporta ai livelli del 2003.


L’edilizia, vero traino della crescita dell’Albo delle Imprese Artigiane, rimarca un considerevole incremento delle imprese iscritte, che si mantengono ben al di sopra di quota “5.000” unità, mettendo a segno in termini percentuali un aumento pari al 2,45%. Malgrado tali valori, cominciano a farsi sentire per il settore le avvisaglie di un affaticamento ritenuto da molti ormai prevedibile dopo tanti anni di continua crescita.


Per quanto concerne il settore dei trasporti, il 2007 si chiude con un decremento delle imprese iscritte all’Albo del 3,78%, da ascriversi esclusivamente al trasporto merci (-5,48%). Va rilevato però che i principali consorzi e le imprese più strutturate del settore, evidenziano fatturati e volumi d’affari in linea coi budget previsionali.

Nell’ambito delle attività professionali, si registra un incremento per il settore informatico (+10,08%), unico settore, insieme all’edilizia, a rimarcare un saldo positivo.


Prosegue anche nel corso del 2007 il decremento delle attività relative ai servizi alla persona (-0,57%), caratterizzate per oltre l’80,00% dalle imprese di acconciatura ed estetica.

I dati relativi all’occupazione rilevati nel corso del 2007 evidenziano un risultato positivo (+2,03%), anche se inferiore a quello registrato al 31/12/2006 (+4,51%), esprimendo la capacità dell’artigianato e delle micro e piccole imprese di creare impiego e occupazione nella nostra Provincia.

Oltre a questo, i dati confermano la tendenza ad una diminuzione dei contratti parasubordinati (Co.Co.Co. e Co.Co.Pro.), che evidenzia un consolidamento nei rapporti di lavoro.


Relativamente ai principali settori dell’economia artigiana, l’edilizia, vero traino della crescita occupazionale degli ultimi anni, dopo la battuta d’arresto registrata nel 2005, che rifletteva il sostanziale maggior ricorso alla forma di lavoro autonomo rispetto al tradizionale inquadramento del lavoro dipendente, conferma la crescita del 2006, registrando al 31/12/2007 un incremento del 7,51%.

Incremento occupazionale anche per il settore impianti (+8,37%).

Negativo, invece, l’andamento occupazionale per le attività inerenti all’auto e moto-riparazione (–3,28%); tendenza che, congiuntamente al costante decremento di imprese iscritte, evidenzia la situazione di difficoltà del settore.


Il tessile calzaturiero, invece, registra una leggero incremento occupazionale (+0,63%). Tale sostanziale conferma è il risultato dell’andamento contrapposto dei due principali settori del comparto: tessile /abbigliamento +4,73% e pelle/calzature –4,03%.

La meccanica di produzione esprime valori molto negativi rispetto alle performance degli ultimi anni (-7,97%), rallentando la tendenza verso una costante e maggiore strutturazione delle imprese del settore.


Di segno positivo l’andamento occupazionale per il settore dei trasporti (+3,81%).

Il settore dei servizi alla persona è quello che, rispetto ad altri, denota una maggiore sensibilità alla stagionalità, forse per gli effetti indotti dal turismo. Il saldo finale è comunque positivo: +1,43%.

Dopo anni di continua crescita, si contrae il numero di addetti extra nazionali occupati dalle piccole e medie imprese e dall’artigianato
(-7,50%). Le nazionalità più rappresentative in termini di dipendenti extra nazionali sono nell’ordine quella rumena, albanese, marocchina, senegalese e tunisina.

Nonostante il saldo negativo registrato a dicembre 2007, costruzioni, trasporti e meccanica di produzione si confermano come quelle attività che di più, rispetto ad altre, assorbono manodopera extra nazionale.

Altri importanti elementi di analisi per cogliere i segnali circa l’andamento dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa nella nostra provincia, si colgono dai dati forniti dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia “FinanziArti”, in merito al credito e agli investimenti.


Nel corso del 2007 sono stati erogati in ambito provinciale, attraverso “FinanziArti”, 1.967 finanziamenti, contro i 2.026 erogati al 31/12/2006 (-2,91%). In merito all’operatività dei finanziamenti erogati, si registra a livello provinciale un significativo incremento degli importi, pari al +13,85%. Nel complesso, nel ricorso al credito, si evidenzia per il 2007 una situazione non dissimile a quella rilevata a fine 2006, con un incremento dell’incidenza degli investimenti rispetto al totale dell’operatività.

La CNA provinciale di Ravenna, infine, presenta i risultati di TrendER, Osservatorio congiunturale della micro e piccola impresa promosso da CNA Regionale dell’Emilia-Romagna e dalla Federazione Banche di Credito Cooperativo. TRENDER è realizzato con la collaborazione metodologica della sede regionale ISTAT di Bologna.


Nel terzo trimestre 2007 il fatturato complessivo cresce ancora in tendenza d’anno, sebbene a ritmo più blando (+0,93% rispetto allo stesso trimestre del 2006,) trainato dall’aumento del fatturato in conto terzi (pari a quasi il 90% del totale) che sale del 4,26% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, un ritmo di crescita tendenziale poco più basso di quello del trimestre precedente (era +5,68%).

Calano sensibilmente (-42,76% in termini tendenziali) gli investimenti il cui ammontare si porta al livello più basso sin qui registrato da TrendER.

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Crescono invece e in modo sensibile le spese da retribuzioni (+3,26% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente) mentre quelle per consumi tendono a stabilizzarsi (in termini tendenziali) e quelle per assicurazioni continuano a diminuire (sempre in tendenza d’anno), pur se a velocità decrescente.



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