RAVENNA - Edilizia pubblica, nuovo regolamento promosso dalla Cgil

RAVENNA - Edilizia pubblica, nuovo regolamento promosso dalla Cgil

RAVENNA - Nei giorni scorsi è stato sottoscritto l’accordo tra l’assessorato alla Casa del Comune di Ravenna, le organizzazioni sindacali confederali di Cgil, Cisl e Uil della provincia di Ravenna e i sindacati degli inquilini per la modifica del regolamento comunale per gli alloggi di Edilia residenziale pubblica (Erp).

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“Grazie a questo accordo – spiega Germano Zanzi, responsabile del dipartimento Politiche abitative della Cgil della provincia di Ravenna. – si ottengono diversi risultati positivi. Innanzitutto abbiamo un miglioramento delle norme per accesso e permanenza a favore di chi ha situazioni particolari di nucleo familiare nell’ambito delle utenze degli alloggi pubblici. In sostanza, si riducono legittimamente le condizioni vincolanti per l’accesso o permanenza, rispetto ai requisiti necessari precedentemente previsti. Diversamente, alcune situazioni di disagio sarebbero state ingiustamente penalizzate. In secondo luogo si salda la collaborazione tra assessorato alla Casa e i Servizi Sociali per la presa in carico di soggetti e familiari in condizioni disagiate di varia natura. Questo consente di evitare che, alle situazioni di disagio, si sommino l’obbligo a ricorsi e spese legali a carico dell’utenza, come spesso può accadere solo perché, soggetti che hanno difficoltà a comprendere norme contrattuali e altri problemi di salute, involontariamente, incorrono in sanzioni previste dalle stesse norme contrattuali. Serve anche per evitare spreco di tempo da parte degli addetti ai lavori dell’ente pubblico. E’ anche una misura di prevenzione di incongruenze perché, in molti casi, i Servizi sociali avrebbero dovuto intervenire a posteriori. Infine, sono state inserite regole più severe per l’utenza che fa abuso di spazi destinati ad uso comune del condominio e si rivolgono richiami ad una maggiore responsabilità e spirito di convivenza condominiale. C’è qui l’introduzione di un sistema di rapporti che intende limitare ai minimi termini il fatto che il comportamento di pochi riduca i diritti di altri condomini e danneggi il patrimonio pubblico”.



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