Ravenna, elezioni. Ancarani (Pdl): "Su San Pietro in Campiano valutare effettive esigenze"

Ravenna, elezioni. Ancarani (Pdl): "Su San Pietro in Campiano valutare effettive esigenze"

In merito all'ipotesi di costruzione di un nuovo impianto a biogas a pochi passi da quello già avviato in via Erbosa, a San Pietro in Campiano, il Popolo della Libertà rileva che  non è affatto contrario alla costruzione di simili impianti, ma ritiene di specificare che essi possano avere una ricaduta positiva in termini di produzione da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale, a condizione che la gestione di tutto il ciclo produttivo venga svolta correttamente.

 

Per una corretta gestione infatti, oltre agli aspetti tecnologici, è fondamentale che le fonti di alimentazione dell'impianto (effluenti zootecnici e materie vegetali) siano reperibili nell'area limitrofa per ridurre al minimo l'utilizzo di trasporti su gomma e il relativo consumo di carburante ed emissioni di CO2 che questi comportano, al fine di evitare il  rischio di ridurre, se non annullare, i vantaggi in termini ambientali ed energetici dell'impianto a biogas.

 

Altro aspetto legato al rapporto con il territorio e determinante per una serena valutazione riguarda l'utilizzo del digestato (cioè la sostanza di risulta al termine del ciclo di co-digestione) come concime, anche in questo caso da utilizzare con le modalità appropriate nelle immediate vicinanze dell'impianto.

 

E' per questi motivi che un corretto utilizzo di simili impianti deve essere vincolato alla loro diffusione sul territorio in dimensioni di piccola taglia perseguendo un'ottica di programmazione delle risorse in entrata e in uscita che renda la filiera il più breve possibile e/o il ciclo chiuso (in caso di impianti interni ad aziende agricole).

 

La concentrazione di impianti di questo tipo o il loro eccessivo dimensionamento, al contrario, vanifica i vantaggi perchè allunga la filiera in entrata e in uscita, con un incremento dei trasporti che, proprio nel caso del secondo impianto previsto a fianco di quello esistente a S.Pietro in Campiano, è stato quantificato in 28000 camion annui solo per l'approvvigionamento del materiale in entrata.

 

Vanno dunque favorite scelte che effettivamente diano un contributo allo sviluppo di energie rinnovabili e non finiscano per favorire e - ottenere - l'effetto contrario determinando un peggioramento nella condizione del territorio e dell'atmosfera a causa dell'aumento di traffico pesante che causa da un lato disagi logistici, dall'altro problemi ambientali.

 

 Alberto Ancarani

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