Ravenna, elezioni. Ecco la lista 'laica', sono i "Laburisti per Ravenna"

Ravenna, elezioni. Ecco la lista 'laica', sono i "Laburisti per Ravenna"

Il simbolo dei Laburisti per Ravenna

RAVENNA - Radicali e Socialisti si presentano insieme alle elezioni amministrative della prossima primavera, per il rinnovo dei consigli comunale e provinciale di Ravenna. Le due forze si uniscono nella neonata lista "Laburisti per Ravenna". Un nuovo soggetto "laico" (evidenziano i promotori) che "nasce per contrastare una destra illiberale appiattita su posizione leghiste, partito antiunitario ed antitaliano ma anche per per contestare da sinistra l' inadeguatezza politica di un PD che rappresenta ormai una sinistra sclerotizzata e conservatrice impegnata solo a mantenere l' attuale status quo".

 

"Rileviamo anche la scarsa lungimiranza politica del PRI e di SEL che hanno preferito coltivare il proprio orticello piuttosto che costruire assieme a noi una nuova sinistra riformista e laburista alleata non in oridine sparso con il PD - attaccano i 'labour' romagnoli -. La nostra lista è aperta a tutti i cittadini ravennati, italiani, stranieri, eterosessuali, bisessuali, gay, lesbiche".

 

"I nostri due partiti sono partiti storici, partiti che hanno contribuito a creare la nostra repubblica democratica - rivendicano Cesare Sama, Lorenzo Corelli, Andra Ansalone e Mario Silvestri -. Siamo convinti che la politica debba essere risanata e riformata, risanando e riformano i partiti. Chi sogna la rottamazione dei partiti tradizionali come dice di voler fare il  Movimento 5 Stelle in realtà si pone in una posizione qualunquistica e Berlusconiana perchè, anche in questo movimento, esiste solo un lider maximo.

Crediamo che la trasparenza sia il metodo per costruire la nuova politica. A Ravenna non esiste trasparenza, non viene applicata la legge sulla partecipazione diretta dei cittadini, non è stata data ancora risposta alla petizione firmata da centinaia di cittadini che chiedono una Darsena partecipata".

 

Altro punto che caratterizza la nostra lista è "l' assoluta indisponibilità a versare soldi pubblici alla Curia senza il preventivo consenso dei cittadini. Non è piu' possibile accettare che il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria siano devoluti alla Curia".

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -