Ravenna, elezioni. La lista Ravenna virtuosa: "Che fine hanno fatto i redditi di Giangrandi?"

Ravenna, elezioni. La lista Ravenna virtuosa: "Che fine hanno fatto i redditi di Giangrandi?"

RAVENNA - "La legge 5 luglio 1982, n. 441 ha introdotto una disciplina volta a garantire la trasparenza delle situazioni patrimoniali di coloro che ricoprono determinate cariche pubbliche o di rilievo pubblico. Tale disciplina obbliga i parlamentari, i componenti del governo, i consiglieri regionali, provinciali , Presidente compreso, a depositare periodicamente presso gli uffici di presidenza dell'organo di appartenenza una copia della dichiarazione dei redditi, nonché alcune dichiarazioni giurate relative, in particolare, alla situazione patrimoniale personale e alle spese elettorali sostenute (artt. da 1 a 6 legge n. 441/1982)", lo ricorda Cinzia Pasi della Lista per le Provinciali 'Ravenna virtuosa'.

 

"Tale "buona pratica" è peraltro prevista anche dal Regolamento e dallo statuto della Provincia. Tutti i comuni della provincia, compreso quello di Ravenna, vi hanno ottemperato, all'infuori del Presidente Giangrandi", è l'attacco della lista al presidente uscente. "L'ultima "presentazione" della dichiarazione dei redditi del Presidente giunto a fine mandato, pare risalire all'anno 2003: da allora più nulla. E pare manchino anche le dichiarazioni dei componenti della Giunta. Del resto, come previsto dalla normativa, sarebbe lo stesso Giangrandi che avrebbe dovuto "diffidare" gli altri a presentare i redditi per pubblicarli, cosa peraltro impossibile, se lui per primo non li ha presentati e resi pubblici."

 

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E ancora: "Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della Funzione pubblica, ha chiesto chiarimenti al Segretario Generale della Provincia e ha invitato la Provincia ad ottemperare alla pubblicazione, ma, a quanto ci è dato sapere, nulla di ciò è stato ancora fatto. In tempi di dura crisi, quando gran parte delle famiglie non arriva a fine mese, pubblicizzare uno stipendio che, senza conteggiare gli "extra", pare si aggiri sui 5.500 euro mensili, potrebbe dare adito a qualche piccolo "perplessità" . Giangrandi ravvisa forse una violazione della legge sulla Privacy? Il garante fin dal 2008 lo ha escluso. E' comunque davvero strano che, per ben sette anni, il Presidente della Provincia se ne sia infischiato delle regole quando, al contrario, proprio per il ruolo ricoperto, avrebbe dovuto dare il buon esempio, mettendo in pratica quel principio di trasparenza tanto decantato dal suo Partito Democratico. Ora, una domanda sorge spontanea : quale arcano mistero si nasconde dietro a tale comportamento?2, conclude Cinzia Pasi di Ravenna Virtuosa

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