Ravenna, elezioni. Laburisti alla Lega Nord: "La Romagna ai romagnoli e a Ravenna chi resta?"

Ravenna, elezioni. Laburisti alla Lega Nord: "La Romagna ai romagnoli e a Ravenna chi resta?"

RAVENNA - "La Romagna ai romagnoli, e a Ravenna chi resta?". E' la domanda che si pongono i Laburisti per Ravenna leggendo gli ultimi manifesti targati Lega Nord dove si afferma: "In Romagna prima di tutto i romagnoli". "Bene, quindi significa che non hanno più diritto di cittadinanza non solo gli stranieri - polemizzano i laburisti - che tanto per la Lega sono paria, ultimi fra gli ultimi, ma nemmeno toscani, marchigiani, veneti, lombardi e, chiaramente, i meridionali".

 

"Se facciamo due conti, in questo modo Lido Adriano sparisce - osservano i laburisti - e la popolazione di Ravenna passa da 150mila abitanti ad appena 50mila. Insomma, per il Carroccio, escluso il 30% di ravennati doc, tutti gli altri di sangue non autenticamente romagnolo potrebbero benissimo essere rispediti al mittente, col bel risultato di spopolare le nostre città. Sempre che i fratelli leghisti del Veneto, della Lombardia, e del Piemonte non ragionino allo stesso modo dei nostri e, per preservare il proprio spazio vitale, ricaccino da dove sono venuti i romagnoli che vivono in quelle regioni".

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