Ravenna, elezioni. Matteucci sferza il Pd e la politica: "Servono facce nuove"

Ravenna, elezioni. Matteucci sferza il Pd e la politica: "Servono facce nuove"

Ravenna, elezioni. Matteucci sferza il Pd e la politica: "Servono facce nuove"

RAVENNA - "Che un nuovo progetto per l'Italia ha bisogno anche di nuove leadership. Servono facce nuove, non più consumate dai dieci anni che abbiamo alle spalle". Il sindaco e candidato alla riconferma, Fabrizio Matteucci, lancia un sasso nello stagno della sua campagna elettorale e finisca sulla ribalta nazionale. Lo fa sferzando il suo partito, il Partito Democratico, e invocando un ricambio generazionale ai vertici dalle pagine nazionali de "Il Resto del Carlino".

 

"In giro c'è una domanda fortissima di rinnovamento della nostra classe dirigente - afferma Matteucci -. E parlo di gente che vuole bene al Pd. La destra cala, ma noi non sfondiamo. Non appariamo un'alternativa credibile per governare il Paese". Matteucci pone l'interrogativo: "perché persone profondamente diverse, come la Serracchiani, Renzi e Vendola raccolgono tanto consenso".

 

La proposta di Matteucci è chiara: "Dobbiamo promuovere una legge semplice: un limite di due mandati, con un massimo di dieci anni, per ogni carica elettiva - afferma -. Poi si diventa ineleggibili. Questa norma deve valere per sindaci, presidenti di regione e provincia, e presidente del Consiglio. Ma deve valere anche per consiglieri comunali, provinciali, regionali parlamentari nazionali ed europei".

 

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A differenza del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il sindaco di Ravenna non propone una rottamazione: "Non voglio proprio rottamare nessuno - chiarisce -. Insomma se uno è proprio bravo non lo mandi a casa, ma gli fai fare altre cose. E chi di noi è un 'fenomeno', potrà dare il proprio contributo a vita". 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    Beh, intanto propone giusti giusti due mandati max per sindaco, vista la candidatura. E poi, c'è da sorridere: dice "se uno è proprio bravo non lo mandi a casa, ma gli fai fare altre cose. E chi di noi è un 'fenomeno', potrà dare il proprio contributo a vita". E chi lo decide se un politico di professione è bravo o no? Ovviamente la nomenclatura del partito. Dove sarebbe la novità? Mi pare d'essere accanto ad un McDonald: sento odore di aria fritta...

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