Ravenna, emergenza ortofrutta. Il Prefetto informa il Governo

Ravenna, emergenza ortofrutta. Il Prefetto informa il Governo

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RAVENNA - Martedì il prefetto ha ricevuto un'ampia rappresentanza delle Centrali Cooperative agricole, quali A.G.C.I., Confcooperative e Lega delle Cooperative, i titolari di importanti aziende del settore ortofrutticolo quali Orogel Fresco, Granfrutta Zani, Agrintesa, Terremerse, il presidente dell'associazione di prodotto Apo Conerpo e i dirigenti di Cia, Copagri e Confagricoltura. L'argomento dell'incontro ha riguardato l'attuale grave situazione economica che sta attraversando il settore della frutta estiva, con particolare riferimento al sofferente andamento commerciale della produzione delle pesche, delle albicocche, delle susine.

 

E' stato rappresentato al Prefetto che la sovrapposizione dei calendari di maturazione fra le aree italiane del nord e del sud e di altre zone europee, ha determinato un'eccedenza nell'offerta, penalizzante per le aziende italiane che soffrono dei costi di produzione superiori rispetto alla Spagna, sostenute dalle spese energetiche più basse e dai contributi pubblici alla manodopera. Inoltre, i recenti e concomitanti fenomeni della batteriosi del kiwi e dell'epidemia dell'escherichia coli, hanno influenzato negativamente il consumo degli ortaggi e della frutta fresca.

 

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L'odierna manifestazione si è svolta contemporaneamente nei grandi centri agricoli di tutta la Regione Emilia-Romagna. ll Prefetto ha portato a conoscenza degli apparati di Governo le richieste degli agricoltori romagnoli che chiedono immediati interventi allo Stato al fine di salvaguardare la campagna 2011, quali: il sostegno a favore dei produttori di pesche e susine verso l'accesso ai contributi straordinari europei a fronte dei danni da escherichia coli; la promozione di un regolamento di ritiro straordinario di prodotto superiore al 5%, prevedendo indennità aggiuntive. Per il medio periodo, gli agricoltori chiedono allo Stato italiano di sostenere un comparto di eccellenza, quale è quello agricolo, attraverso iniziative come quella francese, di mediazione tra la produzione e la grande distribuzione, che possa nei momenti di maggiore crisi, salvaguardare il comparto più in difficoltà.

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