Ravenna: estorsione, muratore patteggia 28 mesi

Ravenna: estorsione, muratore patteggia 28 mesi

Ravenna: estorsione, muratore patteggia 28 mesi

Due anni e quattro mesi. E' questa la condanna patteggiata da un muratore trapanese di 45 anni, residente ad Alfonsine, che doveva rispondere dell'accusa di estorsione ai danni di un imprenditore edile tunisino. L'imputato, difeso dall'avvocato Luca Donelli, si è visto revocare dal gip di Ravenna, Anna Mori, la misura degli arresti domiciliari. Hanno patteggiato quattro mesi, invece, i titolari dell'azienda, due fratelli siciliani difesi dall'avvocato Giovanni Valandro.

 

Entrambi erano accusati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. L'episodio finito in tribunale si consumò a Santo Stefano il 4 dicembre dello scorso anno. Un individuo fece salire l'imprenditore tunisino in auto. Quindi lo minacciò con un coltello a firmare un assegno di 6mila euro, somma derivante da un debito. Il 45enne venne arrestato dai Carabinieri lo scorso luglio.

 

Le indagini consentirono di appurare che il trapanese era dipendente di un'azienda che eseguì in subappalto lavori per l'impresa dell'extracomunitario che non aveva pagato i lavori. E che era stato incaricato dai due fratelli siciliani di riscuotere la somma dovuta.

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