Ravenna, evasi sei milioni di euro da alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari

Ravenna, evasi sei milioni di euro da alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari

Ravenna, evasi sei milioni di euro da alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari

RAVENNA - Sei milioni di euro non dichiarati al fisco e 78 controlli eseguiti. E' questo il bilancio della campagna anti-evasione condotta dall'Agenzia delle Entrate di Ravenna nei confronti di stabilimenti balneari, bar, ristoranti, alberghi e discoteche del territorio. Gli accertamenti sui redditi di impresa per gli anni di imposta dal 2005 al 2007 hanno riguardato quattordici alberghi, trentuno tra bar e ristoranti, ventinove stabilimenti balneari e 4 discoteche.

 

Quattordici hanno dichiarato redditi pari a zero, mentre ben quindici risultavano addirittura in perdita. Il reddito complessivo dichiarato dagli esercizi controllati è ammontato a 181mila euro, solo un trentesimo dei 5,3 milioni di reddito complessivo accertato, a cui vanno sommati 750mila di maggior imponibile per l'imposta di registro. Variegato il quadro delle evasioni. A Cervia, un ristoratore è riuscito a sottrarre al fisco 160mila euro, mentre risultava ufficialmente in perdita di 66mila euro.

 

A Faenza, un locale dichiarava reddito zero, contro i 156mila euro di reddito accertato. Per quanto concerne gli stabilimenti balneari, il reddito medio dichiarato dai gestori dei lidi controllati si attesta sui 10mila euro annui, soltanto un quinto di quello accertato dall'Agenzia delle Entrate (47.580 euro), per complessivi 860mila euro non dichiarati. I 31 bar e ristoranti sottoposti a controllo hanno dichiarato un reddito medio annuo di 9.500 euro, a fronte degli oltre 96mila accertati, per un imponibile totale restituito a tassazione pari a 1,5 milioni di euro.

 

Tra gli esercizi meno virtuosi, due stabilimenti balneari di Cervia: in un caso, un reddito
al limite della soglia di povertà (9mila euro) nascondeva un giro d'affari decisamente più cospicuo (111mila euro di reddito accertato); mentre un altro dichiarava un attivo di soli 411 euro, contro i 36mila euro di reddito accertato dall'Agenzia. Nel mirino del Fisco sono finiti anche sei stabilimenti balneari non in regola con l'imposta di registro, per un maggiore imponibile accertato di 750mila euro.

 

Sono 14 gli albergatori controllati, che denunciavano un reddito annuo medio addirittura in rosso (-23mila euro), contro gli oltre 82mila euro accertati. Il campione di attività monitorate presenta un passivo di 328mila euro, rispetto ad un reddito complessivo accertato di 1,5 milioni di euro. C'è chi presentava una dichiarazione pari a zero, mentre il reddito effettivo era di 118mila euro, e chi denunciava una perdita di 74mila euro, mentre il reddito accertato arriva a 150mila euro.

 

A Lido di Savio, la dichiarazione dei redditi di un albergatore non superava i 14mila euro, contro i 190mila euro accertati. Conti in rosso anche per quattro discoteche che dichiaravano un reddito medio annuo in passivo di 32mila euro, mentre quello accertato supera i 70mila euro, per un reddito totale restituito a tassazione di circa 320mila euro. L'unico esercizio in attivo presenta un reddito dichiarato di 15mila euro, contro i 65mila euro di reddito accertato. Un altro locale risultava addirittura in perdita (-47mila euro), a fronte dei 121mila euro accertati.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    Niente paura, in Italia un condono o una prescrizione non si nega a nessuno. (Patrizio)

  • Avatar anonimo di verroracing
    verroracing

    Evviva..., come sempre gli unici Italiani che pagano sicuramente e pesantemente le tasse, sono i lavoratori dipendenti ! con delle trattenute in busta paga pari quasi alla metà dello stipendio lordo !!!

  • Avatar anonimo di matteo74
    matteo74

    ..e vai anche con Ravenna & Co, dopo Rimini & Co.... meno male siamo in una regione virtuosa!! Fà proprio male leggere questi articoli!

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