Ravenna, evasori sui bus. Ancisi (Lpr) non ci sta

Ravenna, evasori sui bus. Ancisi (Lpr) non ci sta

Ravenna, evasori sui bus. Ancisi (Lpr) non ci sta

RAVENNA - Il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, rilancia la questione degli evasori sui bus. "La conferenza stampa con cui, mercoledì scorso, il sindaco e il presidente e il direttore di Atm hanno esaltato il bassissimo tasso medio di evasione tariffaria sui viaggiatori trasportati dall'azienda trasporti, attestato sul 5,24% nel triennio 2006-2008 rispetto ad un dato nazionale del 19,3%, merita di essere sottoposta ad una celebrazione meno acritica".

 

Ancisi sollecita un maggiore controllo per le linee "frequentate soprattutto da extracomunitari". "In ogni caso, - sottolinea - anche prendendo per buoni i dati, i cittadini vorrebbero poter distinguere in maniera più utile a quali diverse realtà si applicano. Non c'è dubbio che le linee frequentate prevalentemente da ravennati si prestino ad una minima evasione. Più interessante sarebbe sapere, per esempio, quanto sia il tasso di viaggiatori abusivi sulle linee frequentate soprattutto da extracomunitari. Per esempio, quelle che portano al mare".

 

"La percentuale di evasione tariffaria sugli autobus pubblici è infatti calcolata rapportando il numero dei verbali di violazione elevati (i 'portoghesi') a quello dei controlli effettuati dal personale preposto - spiega il consigliere - Il dato degli evasori si presta ad una verifica oggettiva, essendo disponibili i verbali. Non altrettanto si può dire su quello dei viaggiatori controllati se questo è semplicemente dichiarato, senza che ne risulti una qualche registrazione attendibile (cioè coi dati dei singoli viaggiatori): se questo non viene fatto, come crediamo, bisogna credere sulla parola a qualcuno che ha tutti gli interessi a far figurare un alto numero di controllati, con ciò facendo anche risultare falsata al ribasso la percentuale degli evasori. Tanto dispiegamento di vertici politico-aziendali per una comunicazione che potrebbe essere fatta semplicemente con una nota scritta da parte di un ufficio stampa dovrebbe almeno fornire maggiori spiegazioni e possibilità di verifica su quanto somministrato, essendo peraltro evidenti le preminenti finalità propagandistiche".

 

"Il sindaco ha lasciato passare più del mese che la legge gli pone come limite senza rispondere ad una mia interrogazione dell'estate scorsa in cui ho riportato una lettera, consegnatami da un anziano di 86 anni, che, tra l'altro, lamentava quanto segue: 'Avendo da qualche tempo difficoltà di guida, durante il periodo estivo, devo utilizzare spesso l'autobus che da Lido Adriano mi porta a Ravenna e viceversa. Durante questi trasferimenti ho dovuto constatare lo scandaloso comportamento di moltissimi extracomunitari che viaggiano senza pagare il biglietto. Inoltre occupano comodamente tutti i sedili disponibili fregandosene del disagio provocato a donne, bambini ed anziani costretti a viaggiare in piedi. Più volte è capitato anche a me che, nonostante l'avanzata età, ho dovuto compiere l'intero tragitto sotto lo sguardo indifferente ed ironico di quelli abusivi. Fortemente arrabbiato per un simile comportamento ho telefonato alla ATM chiedendo una maggior presenza di controllori. (Per la precisione, in tutta questa estate non ho avuto il piacere di vederne neppure uno). Mi è stato risposto che stanno facendo tutto il possibile e che bisogna comprendere...la situazione. Intanto il malcontento fra gli utenti ravennati onesti sta dilagando poiché balzano evidenti soprusi e prepotenze ai quali si unisce la consapevolezza della gestione antieconomica di un servizio comunale. Mi chiedo allora: ‘Nell'interesse generale, quella linea non potrebbe essere tenuta sotto un maggior controllo?' '.

 

Questa la conclusione di Ancisi "Non essendo stato elevato nessun verbale di violazione, il 100% dei viaggiatori è regolare. Se moltissimi non timbrano il biglietto, è perché hanno l'abbonamento in tasca. I 25 addetti di Atm alle mansioni di controllo sono stati impegnati sugli autobus dove viaggiano, più tranquillamente, i ravennati".

 

 

 

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