Ravenna, Fagnocchi (PD): "L'Italia non è un paese per giovani"

Ravenna, Fagnocchi (PD): "L'Italia non è un paese per giovani"

RAVENNA - "Non è un Paese per Giovani. E neppure per Donne." Sintetizza Serena Fagnocchi "La crisi economica ha colpito e sta ancora colpendo duramente i nostri territori. E ha colpito in misura maggiore i giovani e le donne.  Molti di quelli che hanno perso lavoro non lo cercano neppure più e perciò non compaiono nei conteggi delle percentuali di disoccupazione (quasi 7%, mai stata così alta, e prevista in crescita)".


"La crisi ha portato al pettine problemi decennali che non sono stati adeguatamente affrontati dalla Politica e dalle Amministrazioni. Penso al precariato, che è diventato endemico, e che impedisce a giovani e meno giovani di avere un orizzonte, una prospettiva, di costruire un progetto di vita. Un precariato ormai esistenziale, che toglie diritti (maternità, malattia, ferie, sciopero, pensioni...) e quindi toglie  futuro,   Questa crisi ha trascinato con se' le donne che da sempre soffrono una disparità di trattamento e possibilità in campo lavorativo, che si trovano continuamente mortificate nelle loro aspettative di carriera e di realizzazione personale, e per cui la maternità (anche solo come possibilità) è un handicap invece che una occasione unica di accrescimento umano e familiare" continua Serena Fagnocchi, candidata per il PD alle primarie provinciali di Ravenna.

 

"Tutto questo mentre al contrario tutti gli studi economici sostengono con forza che la giustizia sociale, e quindi l'equità di reddito e diritti nella popolazione, è uno straordinario elemento di propulsione economica: le società con alta equità sociale sono quelle che reagiscono in modo veloce e positivo agli stimoli per uscire dalla crisi, mentre dove le forbici della disuguagllianza sono larghe la reazione è pressoché assente, oppure lenta e inefficace. E anche il lavoro femminile è riconosciuto essere volano di crescita economica, in quanto ogni 100 donne in più che lavorano si creano ulteriori 17 posti di lavoro legati a nuovi bisogni. Noi invece siamo molto in basso nella classifica che misura il Gender Gap, la disparità di genere."

 

"E' necessario e urgente per il benessere di tutta la nostra comunità  - conclude Fagnocchi - un cambio di rotta, che rimetta al centro queste persone e che produca lavoro vero,  quello stabile, che unisce ai doveri i necessari diritti, quello di cui parla l'articolo 1 della nostra costituzione. Non si può puntare sulla riduzione del costo del lavoro mettendoci in concorrenza con paese come Cina e India, ma puntare sulla valorizzazione del nostro straordinario capitale umano. Occorre avere il coraggio di non percorrere strade già battute. Occorre puntare sulla formazione dei giovani, sulla formazione permanente, su percorsi integrati Studio-Lavoro (sul modello ferrarese), promuovere microcredito per l'avvio di attività di giovani e donne e l'attivazione di spin-off aziendali. Occorre scommettere sulla creatività e i progetti coraggiosi che puntano sulle eccellenze artistiche, ambientali, culturali, artigianali, storiche del nostro territorio. Occorre ripensare ad un nuovo welfare che permetta una reale conciliazione lavoro-famiglia. Occorre puntare sull'Europa, attingendo a finanziamenti e bandi dedicati a progetti di sostegno alla crisie a progetti innovativi."

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